Milan, un guaio in più: Donnarumma sbaglia e non migliora ma è un «tesoro» da salvare


Gigio che non ne prende pi una, Gigio che s’ montato la testa, che deve starsene in panchina meglio se quella della Primavera (questa di Salvini, ministro dal cuore rossonero, che poi ha aggiunto: Il Milan ha giocato alla Monti, con la Fornero in porta), e poi ancora Gigio con lo scuro non ci vede, che quella la pigliavo anch’io. vario e originale il fronte dell’offensiva anti Donnarumma, e in fondo c’ poco da fare, anche perch il fatal sfondone al minuto 92 del derby l da vedere: grave, vistoso, ingiustificabile, inaccettabile. C’ per anche chi prova a individuare una chiave differente, pi di prospettiva, e dal momento che il suo nome Dino Zoff vale la pena soffermarsi: Gli far bene, vedrete. Potrebbe essere l’episodio che gli consente finalmente di rinascere e di ripartire con la crescita.

Il leggendario ex numero uno motiva cos la sua teoria: Non sta giocando bene, ma forse paradossalmente l’errore arriva nel momento giusto. Perch gli permetter di tracciare una riga, di ricominciare. La sconfitta rende umili e l’umilt ti migliora, sempre, a patto per di essere persone intelligenti. E lui un giovanotto intelligente, oltre che dal talento enorme. Torner. L’altra sera l’ha combinata grossa, questo certo. Esco, non esco, esco un po’: tutto quello che non si deve fare in quelle circostanze lo ha fatto, anche se giustamente Gattuso poi lo ha difeso spiegando come la responsabilit del gol da polli non sia solo sua ma di molti. Fra i quali, ovviamente, c’ Rino stesso.

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L’impressione per che l’episodio di domenica sia solo la copertina di una fase critica che dura ormai da un pezzo, da troppo. La normalit di Gigio non pi un’ipotesi, una constatazione. O meglio ancora una questione. Per rispondere alla quale occorre partire da un’evidenza: dopo la formidabile stagione della sua epifania, Gigio non pi cresciuto. Qualcosa nel percorso di maturazione s’ inceppato. Cosa successo? Cosa cambiato? Era sopravvalutato prima? sottovalutato ora? La critica pi severa perch guadagna 6 milioni annui? Ed giusto? una questione tecnica? Mentale? recuperabile? E se s, come?

Di certo viene quasi naturale ricondurre l’inizio di tutti i mali all’assurda estate del 2017, alla guerra contrattuale ma soprattutto mediatica fra il suo agente Raiola e l’ex d.s. Mirabelli: i guai di Gigio sono iniziati l perch forse l che passato dall’essere un ragazzino con un talento eccezionale e un futuro radioso a un investimento onerosissimo e ingombrante. l che passato dall’adolescenza al mondo dei grandi, dal gioco al lavoro. Il problema, forse, che successo troppo in fretta.

In estate ha cambiato preparatore, da Alfredo Magni a Valerio Fiori, al quale spetta ora il non semplice compito di recuperare quello che, oltre a essere un formidabile 19enne con alle spalle pi di 100 gare in A, anche un fondamentale asset societario. Tradotto: soldi. Che poi la ragione per la quale chi vorrebbe panchinarlo subito e definitivamente per puntare su Reina far bene a mettersi il cuore in pace. Non accadr, non ora. Gioved, come da accordi, in Europa League tocca a Pepe, poi la porta sar di nuovo di Gigio. Ora sta a lui. Solo a lui.

22 ottobre 2018 (modifica il 22 ottobre 2018 | 22:59)

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