Milan, tra la sentenza Uefa e il mercato il club ha bisogno della Champions


Non succeder pi, dice e ridice Higuain. Ieri s’ cosparso di nuovo il capo di cenere, via social, per l’isterica sceneggiata di San Siro: Far il possibile perch non ricapiti. Difficile per basti a intenerire il giudice sportivo: filtra che Mazzoleni sul referto non abbia risparmiato i dettagli e, anche se non c’ traccia di insulti diretti, la reazione scomposta e continuata potrebbe costare al Pipita due o tre giornate. Oggi verso pranzo sapremo, di certo Gonzalo salter lo spareggio Champions dell’Olimpico con la Lazio, primo duello di un testa a testa che potrebbe proseguire fino a fine stagione. Il quarto posto, anche se nessuno in pubblico l’ammette, un’ossessione. Perch fallire il ritorno nella coppa principale sarebbe un guaio serissimo: il Diavolo ha bisogno vitale dei suoi quattrini, la ristrutturazione societaria di Elliott passa inevitabilmente da l. Perdere con questa Juve irraggiungibile ci sta, ma la sacrosanta sconfitta di domenica ha per confermato che al Milan qualcosa manca, in parte per gli infortuni in serie ma in parte per i limiti evidenti di una rosa che paga un mercato estivo diviso fra due gestioni sportive diverse.

Gennaio sar decisivo. Leonardo vuole consegnare a Gattuso tre giocatori, uno per ruolo: un difensore centrale (Rodrigo Caio del San Paolo pi che Benatia), un regista che sostituisca Biglia (il sogno Paredes dello Zenit che per costa almeno 30 milioni, Sensi una delle alternative low cost, per il futuro si lavora su Tonali del Brescia) e infine un centravanti che si aggiunga a Higuain e Cutrone. Due identikit: Ibrahimovic e Pato. Quest’ultimo, che ha contatti frequenti con Leonardo, legato al Tianjin fino a dicembre 2019 ma pu liberarsi in caso di un’offerta del Milan che per non c’ ancora stata. Pi avanti il discorso con lo svedese. Raiola chiede 18 mesi a fronte di una proposta iniziale di 6 formulata dai rossoneri. Il nodo la modalit per far scattare il rinnovo.

C’ per l’incognita Uefa. Il primo impegno del Milan a Nyon, il 20 novembre, di fronte alla Camera giudicante. Impossibile fare previsioni, mancano precedenti. Tre scenari: quello pi favorevole prevede che l’Uefa decida di concedere il voluntary agreement, in questo caso mercato salvo. Scenario 2, che pare il pi atteso: multa per il triennio 14-17 pi possibili limitazioni nella composizione della lista Uefa, non si pu escludere gi a gennaio, ma voluntary per gli anni successivi. Scenario 3, il peggiore: no voluntary per il passato e nemmeno per il futuro, perch, avendo incassato una sanzione, non si ha pi diritto ad accedere a questo strumento. La sentenza non sar gi il 20.

12 novembre 2018 (modifica il 12 novembre 2018 | 22:32)

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