Milan-Spal, Gattuso si gioca la panchina. L’ombra di Conte


Sprofondo rossonero. E ora che succede? Dopo aver collezionato solo 3 punti su 12, non aver pi segnato dal 2 dicembre contro il Parma, aver inanellato 379 minuti senza reti, il Milan — che nel frattempo uscito pure dall’Europa League — in preda a una crisi involutiva preoccupante. Vero che gli infortuni hanno azzoppato la rosa ma della scossa che lo scorso anno Gattuso aveva impresso alla squadra non c’ pi traccia. I dubbi sull’operato dell’allenatore si moltiplicano cos da aver gi innescato nelle ultime ore il toto-nome per il successore.

La realt che nonostante la ridda di ipotesi, nessun sostituto ha trovato l’unanime gradimento del direttore tecnico Leonardo e del neo ad Gazidis. Donadoni e Guidolin non sono mai stati contattati (il primo anzi fortemente indiziato di essere richiamato in panchina a Bologna nel caso cui Saputo opti per la dolorosa separazione da Pippo Inzaghi). Wenger non viene considerato un profilo adeguato (anche perch con Gazidis negli ultimi tempi dell’Arsenal i rapporti erano difficili) e Conte, il vero obiettivo per la prossima estate, non ha alcuna intenzione di subentrare a stagione in corso. Come dargli torto? Cos Elliott, che gi due mesi fa aveva chiesto a Leonardo di togliersi il blazer per indossare la tuta (ma il manager ormai convinto del percorso dirigenziale intrapreso declin la proposta), di nuovo tornato alla carica.

Leo per, con il mercato alle porte, sempre pi calato nei panni del direttore dell’area tecnica e di direttore sportivo non ha alcuna intenzione di tornare sui propri passi. Cos, nonostante le perplessit sul (non) gioco dato alla squadra, Leonardo il primo a sperare in un’inversione di rotta gi a partire dalla gara di domani sera con la Spal. Non un caso che ieri il brasiliano e Maldini siano stati a Milanello per confrontarsi con Gattuso al fine di comprendere i motivi del black out di Frosinone e aggiornarsi sullo stato di salute di Suso. Lo spagnolo, vittima di un’infiammazione al pube, oggi effettuer un provino. Se non ci sar per l’ultima partita del 2018, si conta per di averlo a disposizione per la Supercoppa con la Juve.

Quando capiamo che i punti in palio sono pi pesanti del solito, emergono tutte le magagne di questa squadra e subentra la paura ha confessato a Milan Tv Gattuso. Sono rimasto molto deluso dal primo tempo della mia squadra, sembrava che fosse il Frosinone a giocarsi il 4 posto. Mi lascia perplesso la voglia, sembriamo una squadra svogliata e ci mi d parecchio fastidio. Per Rino invoca un cambiamento di mentalit generale. C’ troppo pessimismo, vero che abbiamo mancato il salto di qualit ma respiro un’aria che non mi piace. Bisogna anche capire che tipo di giocatori abbiamo e chi ci venuto a mancare. Se non un’accusa ad alcuni interpreti, ci va vicino. A gennaio sulla lista dei partenti c’ Calhanoglu, diretto in Bundesliga, dove piace al Lipsia. Del possibile scambio Higuain-Morata, caldeggiato da Sarri, se ne riparler nella sosta. Quel che successo nella partita con la Juve gli rimasto addosso. Ma basta un gol, suo o di altri, per sbloccare il Milan. Dov’ la password?

28 dicembre 2018 (modifica il 28 dicembre 2018 | 09:41)

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