Milan, sentenza Uefa più morbida del campo: è andata bene, ma non può più sbagliare


Va meglio in Tribunale che in campo per il Milan. Che viene punito con una multa di 12 milioni e restrizioni nelle prossime liste Uefa. La sentenza della Camera giudicante sul Milan che doveva pronunciarsi sulle violazioni del financial fair play per i bilanci 2014-2017 pi o meno in linea con le attese. E se si pensa che si era partiti dall’esclusione dalle Coppe la societ rossonera non pu lamentarsi. Come si ricorder, infatti, il Tas aveva accolto il ricorso del club e rimandato la questione all’Uefa affinch imponesse una misura disciplinare proporzionata.

Che ora arrivata. Il Milan per non pu pi sbagliare. Se il club – si legge nel comunicato – non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, sar escluso dalla partecipazione alla successiva competizione Uefa alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle due stagioni successive, 2022/23 e 2023/24. Un monito che imporr calcoli ben ponderati sul mercato ma che non fissa precise limitazioni e che sembra lasciare una certa mano libera a Gazidis e Leonardo.

Intanto al Milan verranno trattenuti 12 milioni di euro di profitti della UEFA Europa League 2018/19. Inoltre, il club non potr mettere in lista pi di 21 giocatori per le competizioni UEFA 2019/20 e 2020/21.

Qualora non ritenesse la sentenza proporzionata, la societ pu in teoria presentare ancora ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, ma sarebbe una scelta sorprendente a questo punto.

14 dicembre 2018 (modifica il 14 dicembre 2018 | 12:55)

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