Milan, Scaroni: «Higuain deve controllarsi, non è un ragazzino»


Paolo Scaroni a ruota libera. In un’intervista allaGazzetta dello Sport il presidente del Milan fa il punto sui risultati, sul mercato, sullo stadio e sugli obiettivi della gestione di Elliot. La priorità è riportare all’eccellenza «il club italiano con più tifosi al mondo». Se la Juve è un modello, l’ex numero uno di Eni non rinuncia a una piccola stoccata: «Agnelli non condividerà: vincere sette scudetti di fila è un bellissimo record, ma ormai i titoli nazionali perdono peso in favore delle competizioni europee. Per questo preferisco un Milan qualificato tre volte in Champions piuttosto che vincere uno scudetto».

Ibra e Suso

Sul mercato Scaroni abbraccia il ritorno di Ibra: «Sarà libero di scegliere la nuova squadra  È un giocatore fantastico e da tifoso lo adoro, ma non decido io il mercato». C’è poi la questione Suso, lo spagnolo piace a tutte le big d’Europa e con i suoi numeri sta spingendo il Milan: «È il mio giocatore preferito in assoluto». Sul tecnico Gattuso: «Il Milan va più forte dell’anno scorso, quindi la questione non c’è. Conte? Non l’ho mai sentito nominare da nessuno in società, forse non me lo hanno detto, e non ho nemmeno il suo numero di telefono».

Higuain

C’è poi un messaggio a Higuain dopo l’espulsione e il rigore sbagliato in Milan-Juve: «È normalmente piuttosto nervoso, con la Juve lo era ancora di più. E dopo aver sbagliato un rigore il nervosismo era arrivato al quadrato. L’episodio lo vedo sotto due punti di vista: da quello negativo parliamo di un professionista di 30 anni e non di 18, deve sapersi trattenere. Da quello positivo, e il ricorso viene da qui, non ha insultato nessuno, ha controllato meglio la sua lingua del suo corpo. Sottolineo che ha chiesto scusa a tutti noi e all’arbitro».

«Berlusconi mi chiama»

«Berlusconi mi chiama ogni tanto, ha le sue idee, molto decise. Galliani è un tifosissimo rossonero e un grande esperto di calcio, se parla lo ascolto. Yonghong Li? Non so dove sia finito, non è stata un’operazione di successo né per il Milan né per lui».

16 novembre 2018 (modifica il 16 novembre 2018 | 09:42)

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