Milan, Piatek si presenta senza paura «Io, tifoso rossonero, sono nato pronto»


Eccolo, il Pistolero. Stringato. Sereno. Accanto a lui Leonardo, Maldini e l’ad Gazidis. Il polacco non sembra risentire dell’emozione. Concentrato. Con le idee chiarissime. «Pronto per il Milan? Sono nato pronto». Krzysztof Piatek non teme le pressioni. Anche se ovviamente sono tutti in attesa di vedere se manterrà nel girone di ritorno l’impressionante media realizzativa dell’andata. «Sono pronto e farò di tutto per far arrivare il Milan in Champions — assicura l’attaccante polacco, presentato giovedì a Milanello —. Lotterò in campo, lotterò per il Milan. Venire qui era un sogno e non mi sembrava possibile che si avverasse. Ma è un altro passo nella mia carriera e spero di riuscire a giocare bene. Io e Cutrone? Speriamo di fare tanti gol insieme».

Investimento

Piatek è costato 35 milioni più 2-3 di bonus. Il Genoa ha di sicuro fatto un grande affare, avendolo pagato solo 4,5 pochi mesi fa. E per il Milan? Si vedrà. Di sicuro è un investimento importante per il club rossonero. A spiegarne i contorni è stato l’ad Gazidis: «È un altro investimento a lungo termine nel rispetto del fair-play finanziario, un giocatore di talento che porterà il Milan dove dovrebbe essere. È il tipo di giocatore che vogliamo nel nostro club, giovane e pieno di talento. Il piano è costruire una squadra a lungo termine, c’è bisogno di grande disciplina, i giocatori di esperienza faranno parte della ricostruzione ma bisogna capire la realtà finanziaria del momento e rispettare le norme Uefa. Bisogna porre delle basi solide su cui costruire la casa, è questo il nostro piano. Abbiamo una forte proprietà e sono ottimista per il futuro, una volta poste le basi andremo avanti in modo sostenibile, rendendo orgogliosi i nostri tifosi».

Convinto

Frasi secche, poche parole ma decise. Piatek non ha paura e si vede. «Ho sempre creduto in me stesso, quando sono arrivato al Genoa volevo dimostrare qualcosa di buono in serie A, per me è importante segnare e non è cambiato molto. Sono un attaccante che vuole segnare in tutte le partite, lavorerò duro e poi in campo si vedrà». Per Piatek è il coronamento di un sogno: «Quando ero giovane ero tifoso del Milan, era un sogno giocare qui, spero di mostrare le mie qualità in ogni partita». La maglia sarà la numero 19 e non la 9. La maglia maledetta, quella che da Inzaghi in poi non ha portato molta fortuna a chi l’ha indossata. Ma dietro questa scelta, spiega Leonardo, non c’è scaramanzia: «Il giocatore ci ha chiesto il numero 9 ma noi pensiamo che in questo momento il 9 deve essere conquistato, è un numero abbastanza importante e così per ora ha preso il 19», ha precisato il dirigente brasiliano. Che saluta Higuain senza rimpianti. «Ha fatto le sue scelte e non c’è più, non c’è altro da dire. Qui al Milan starà chi ha voglia di stare». Maldini precisa: «Qui al Milan resta solo chi ha voglia, questo è chiarissimo».

Stadio

Poi Gazidis ha parlato del nuovo stadio: «Stiamo ancora valutando le alternative, non sappiamo ancora se rinnovare San Siro o costruire un nuovo impianto a Milano. Stiamo lavorando in maniera collaborativa con l’Inter. Sono molto ottimista sul fatto che avremo un risultato di cui saranno orgogliosi non solo le squadre e i tifosi ma tutta la comunità milanese».

24 gennaio 2019 (modifica il 24 gennaio 2019 | 15:30)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *