Milan-Napoli, la sfida degli eredi di Buffon: Donnarumma più esplosivo, Meret più tecnico ed elegante


Alex Meret ha 21 anni, due in più di Gigio Donnarumma e oltre 100 presenze in meno in serie A. Eppure Milan-Napoli di sabato sera è già la sfida tra i due portieri che possono monopolizzare la maglia della Nazionale per il prossimo decennio. Il milanista ha dalla sua l’età, l’esperienza, il fatto di aver già subito e superato grosse pressioni. Ma la sensazione è che il ragazzo friulano che si è preso la porta del Napoli di Ancelotti dopo gli infortuni, abbia i numeri per sfidare l’avversario. E rubargli la scena.

L’eleganza di Meret

Tredici presenze con la Spal, ora 5 col Napoli è un solo biglietto match contro l’Inter proprio a San Siro. Eppure Meret non è certo l’ultimo arrivato: prima dell’Europeo 2016 Antonio Conte, allora ct azzurro, lo aveva chiamato per il pre ritiro a Coverciano. E il portiere aveva incantato tutti. Il motivo? Meret ha una tecnica di parata che rende ogni suo intervento molto armonioso, elegante. È sei centimetri più basso di Donnarumma, ma rispetto al collega sfrutta meglio la capacità di piazzamento. È uno di quei portieri che fa sembrare facili anche gli interventi più complicati.

L’esplosività di Donnarumma

Donnarumma è alto 196 centimetri, è molto più strutturato muscolarmente, e in sostanza è più potente e nelle sue parate migliori è sicuramente il più efficace è spettacolare tra i portieri in circolazione. Però come tecnica di base, sia sulle uscite che nel modo di tuffarsi, ha dimostrato di avere ancora dei margini di miglioramento. Il cambio di preparatore da Magni a Fiori sembra metabolizzato e Gigio sta facendo una seconda parte di stagione all’altezza delle enormi aspettative che ci sono su di lui.

Duello azzurro

La gerarchia in azzurro per ora è chiarissima: per infortunio Meret è rimasto lontano dalla nuova Italia di Mancini, ma con Perin panchinaro alla Juve e Cragno del Cagliari un passo indietro, sembra l’indiziato numero uno per un duello alla distanza con Donnarumma. Il preparatore del portiere del Napoli è Alessandro Nista, che già lo ha conosciuto all’Udinese, che ha ha lavorato con Buffon alla Juve. Proprio Buffon esordì in A nel 1995 col Parma e fu preferito da Scala a Nista. Perché era un predestinato. Come i due giovani eredi, che lotteranno per la sua maglia.

25 gennaio 2019 (modifica il 25 gennaio 2019 | 15:43)

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