Milan-Lazio, Gattuso:«Totti mi vuole alla Roma? Non lo sento da mesi»


La partita della verità. Milan-Lazio vale una stagione. Per entrambe. La classifica dice tutto: Milan 52, Lazio 49 e con una partita in meno. Domani sera a San Siro i 3 punti varranno doppio.È la volata Champions, signori: chi si ferma è perduto. In ballo ci sono 50 milioni. Tanti, vitali. Il futuro è oggi. Rino Gattuso lo sa. E avverte i suoi: «La Lazio somiglia molto alla Juve, riempiono l’area e hanno fisicità. Servirà cattiveria agonistica, forza e voglia ma provando a giocare a calcio nel miglior modo possibile». La gara con la Juve, nonostante la sconfitta, è il copione da seguire: «Vorrei vedere la stessa prova offerta con la Juve commettendo meno errori, credendo in ciò che facciamo e aiutandoci con mentalità e voglia».

La partita di Torino ha lasciato scorie. L’arbitraggio di Fabbri non è ancora andato giù. A Gattuso convince la scelta di Rizzoli di mandare stavolta un arbitro esperto come Rocchi: «Le situazioni arbitrali non devono essere un alibi, già se n’è parlato abbastanza. Rocchi? È una garanzia. Solo in Italia si fanno questi discorsi, non bisogna avere paura di malafede. Sono professionisti, dobbiamo rispettarli».

Contro la Lazio un pareggio non basta. Parola di Rino: «Dobbiamo vincere. Per dimostrare di essere fuori dal tunnel ma anche per la classifica». Si va verso il solito 4-3-3 con Piatek centravanti unico spalleggiato da Suso e Borini. In porta ancora Reina. Donnarumma rientra col Parma la prossima settimana. La stessa formazione vista contro la Juve una settimana fa. Una battuta Gattuso la riserva infine anche riguardo al proprio futuro personale: «Se vado via a giugno?È assurdo, Maldini lo avete ascoltato. Io sono felice, ho 2 anni di contratto e il nostro obiettivo è tornare in Champions. Il resto sono chiacchiere da bar. Telefonata di Totti? Non lo sento da 5 mesi quando lo chiamai per il compleanno, sono un tesserato e non posso parlare con altre società. Al Milan devo tanto, sarebbe irrispettoso». Ma quello è il futuro. Si vedrà. Il presente è la Lazio, la partita della verità.

12 aprile 2019 (modifica il 12 aprile 2019 | 15:20)

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