Milan, la maledizione della numero 9 Ecco tutti i fallimenti, ma Cutrone…


Se ne parla per scherzo da una vita, ma al Milan sembra che qualcuno l’abbia presa sul serio. la celeberrima maledizione della maglia numero 9, che dopo l’addio di Pippo Inzaghi nel 2012, ha avuto otto padroni diversi per il misero raccolto di 39 gol totali, un fallimento insomma. L’incantesimo avrebbe dovuto romperlo Gonzalo Higuain, con la forza della logica e del suo talento: per battere una maledizione, sufficiente comprare un centravanti forte, si diceva. Non andata cos e Gonzalo, da Londra, ha appena mostrato un’altra nove, quella tutta blu del Chelsea. Al neo acquisto Krzysztof Piatek, che pur la portava col Genoa, stato quindi suggerito di soprassedere e virare verso la 19 (che l’anno scorso era sulle spalle di Bonucci, l’altro campione di passaggio a Milanello, ma questa un’altra storia). Il giovane Patrick Cutrone, per, starebbe pensando di sfidare sorte e scaramanzia, lasciare la sua 63 e impossessarsi della mitica e pericolosa maglia: Sarebbe un onore prenderla per me. Meglio dunque che non si rinfreschi la memoria leggendo tutte le delusioni degli anni passati.

Pato, con la 9 solo infortuni

Nel 2012 il brasiliano Pato a prendersi la responsabilit di ereditare la maglia di Inzaghi. Ma nel pieno del suo calvario personale, sempre fermato da infortuni che non riesce a risolvere, perci gioca pochissimo: sette presenze per lui, con 2 reti in Champions e zero in campionato. A gennaio se ne andr per il Corinthians. Il 30 agosto 2013 viene ufficializzato il ritorno al Milan di Alessandro Matri, che sceglie il numero 9: il 27 ottobre 2013 arriva il suo primo e unico gol, in un gara che pure il Milan ha perso 3-2 a Parma.

Torres-Destro staffetta deludente

Breve la parentesi del niňo Fernando Torres: arriva il 31 agosto 2014 in prestito, con grandi aspettative, ma a gennaio 2015 gi tornato all’Atletico Madrid che l’ha visto nascere. In rossonero dieci presenze e un gol nel pareggio in trasferta per 2-2 contro l’Empoli. Non un successo. Il suo posto viene preso in quella sessione di mercato da un giovane italiano Mattia Destro (rimane famosa l’immagine di Adriano Galliani che suona al citofono della casa dell’attaccante): si trasferisce in prestito il 30 gennaio, raccoglie la nove appena lasciata da Torres, fa in tempo a registrare 15 presenze e 3 gol, ma a giugno non viene riscattato e torna a Roma.

Lapadula il migliore in serie A

Nella stagione 2015/2016 a Milano sbarca Luiz Adriano, ma anche il brasiliano, nella stagione e mezza che veste rossonero, non riesce a ritagliarsi uno spazio da protagonista: in tutto per lui sono 36 presenze e 6 reti (di cui 4 in campionato). Va detto che all’inizio della stagione 2016/2017 cambia maglia e prende la numero 7, ma a gennaio lascia comunque il Milan per lo Spartak Mosca. La casacca passa dunque a Gianluca Lapadula, che negli ultimi sette anni stato il miglior numero 9 del Milan in serie A con 8 reti. E siamo ai giorni nostri. Nella scorsa stagione il giovane Andr Silva (oggi 23enne), che costato 38 milioni, mostra buona tecnica, ma fa comunque fatica a imporsi nel nostro calcio. In campionato si ferma a 2 gol, cui vanno aggiunti gli 8 che realizza in Europa League). Infine, Gonzalo Higuain, l’acquisto pi prestigioso dell’estate della nuova era Elliott: 9 milioni per il prestito, nove per lo stipendio, ma soli 8 gol complessivi (6 in A, 2 in Europa League) e un addio rapido a gennaio.

24 gennaio 2019 (modifica il 24 gennaio 2019 | 11:17)

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