Milan-Juventus 0-2, c’è troppa differenza: scuse e alibi per tutti


Non c’ stata partita a San Siro come ormai non c’ pi partita da oltre sette anni con nessuno. Si comincia a pensare che la Juve sia la buona scusa di quasi tutte le squadre per non investire, per guadagnare restando alle sue spalle. C’ troppa differenza, perch allora spendere molto? Si gioca e si fanno le squadre non per partecipare al campionato comune ma per sopravvivere a pezzi di campionato in cui sono coinvolte quattro-cinque squadre per volta.

La Juventus, il Napoli, la Roma, non sono nemmeno contemplate come avversarie. Ognuno ha il suo piccolo condominio da difendere, l’Europa League come inganno universale, chiunque pu dire di poterci arrivare; la retrocessione; una classifica tranquilla che valorizza giocatori cos cos. Tanto la Juve che spinge quanto basta per incassare i soldi delle televisioni. il problema di fondo che si capovolge: abbiamo sempre pensato che il campionato fosse poco guardabile, non allenante, per la forza eccessiva della Juve. Non pi cos. L’abitudine alla forza della Juve ha permesso agli altri di abbassare la propria qualit incassando gli stessi soldi, cio aumentando i profitti. questa fuga dalla qualit che sta mandando la Juve fuori dal campionato, a farla correre nella Superlega. Perch in serie A il prodotto sta vivendo uno dei suoi momenti pi bassi (Andrea Agnelli, intervista al Guardiannel maggio scorso). In poche parole siamo tutti aggrappati e pagati per uno spettacolo che danno solo pochissime squadre, forse solo Juve e Napoli.

Arriveranno Inter e Milan, forse Roma, ma da dieci anni il risultato questo, lo stesso di San Siro ieri notte. Una differenza plateale, incompatibile con i nomi e gli incassi, non accettabile. Ne una conferma l’Inter di Bergamo, alla terza sconfitta in 12 partite, divorata dalla corsa dell’Atalanta, demoralizzata e stanca per la lezione di calcio del Barcellona. Siamo tutti noi abituati ormai a un’altra cifra di calcio, scambiamo i numeri due per campioni, giochiamo a essere Guardiola perch teniamo il pallone, solo che lui sapeva dove portarlo. Noi torniamo sempre indietro.

11 novembre 2018 (modifica il 11 novembre 2018 | 23:31)

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