Milan-Inter 2-3: Vecino, De Vrij e Lautaro rilanciano Spalletti con un derby dominato


Gattuso l’aveva ribadito: «L’Inter non è morta». E la squadra di Spalletti lo dimostra: pur senza Icardi, match winner all’ultimo respiro del derby d’andata, e ora oggetto dello scandalo e delle polemiche, batte il Milan. Lo fa per 3-2, in trasferta. Si parte con un gol lampo di Vecino al 3’, che stordisce i rossoneri, incapaci di reagire in avvio di ripresa.

Fino almeno al 51’, raddoppio di de Vrij, infatti, sono i nerazzurri a fare ritmo e gioco, a mantenere il possesso, ad avere il controllo di tutto. I rossoneri appaiono intimiditi e spenti, come se fossero stati loro a giocare tre giorni prima in Europa League, e non i nerazzurri.

Le speranze di Gattuso sono riposte, come sempre, in Piatek, che però non viene servito dagli esterni, al punto che all’intervallo il tecnico toglie uno spento Paquetá, che comunque di testa aveva creato almeno un pericolo, gettando nella mischia Castillejo.

Al 57’, comunque, si vede Bakayoko, che va a segno di testa su assist proprio di uno degli uomini più discussi, Calhanoglu, che indirizza una punizione perfetta sulla testa del centrocampista: Handanovic non ha scampo, il Milan firma l’1-2 e torna a crederci.

È però solo un’illusione: al 66’ Politano si conquista un calcio di rigore cercando il contatto in area contro Castillejo. Sul dischetto va Lautaro Martinez che calcia di potenza. Donnarumma sfiora, ma non trattiene: 1-3. I rossoneri in un solo incontro subiscono tanti gol quanti ne avevano presi dall’inizio del 2019.

Il tempo di respirare e sul fronte opposto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, arriva il secondo gol dei padroni di casa, a firma di Musacchio: prima D’Ambrosio sfiora l’autorete impegnando il suo capitano Handanovic, poi l’argentino accorcia le distanze.

All’88’ rosso diretto per Conti, entrato al 69’, per un fallo su Lautaro, ma l’arbitro Calvarese viene richiamato dalla Var alla «on field review»: l’intervento, irruente, diventa da ammonizione e a ricevere il cartellino rosso è a questo punto Spalletti per proteste. A inizio recupero, poi, Castillejo sfiora il pareggio su cross di Suso: colpisce il petto di Handanovic che non sembra in grado di reagire, ma il pallone poi viene allontanato.

17 marzo 2019 (modifica il 17 marzo 2019 | 22:29)

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