Milan-Inter 2-3 , pagelle rossonere: Bakayoko fa respirare, Suso nel caos


Le pagelle del Milan dopo il derby perso per 2-3:
G. Donnarumma: 5,5
Non convince per niente sul primo gol, che a pensarci bene somiglia non poco a quello dell’andata, come dinamica generale: stessa porta, stesso crossatore (Vecino) e stessa fatale titubanza nell’uscita alta. Fantasmi di un passato che sembrava lontano.
Calabria: 5
Contemplativo pure lui sulla prima rete nerazzurra, Lautaro gli ruba il tempo. Non si riprende più.
Musacchio: 6,5
Là dietro è l’unico che non va in confusione, nemmeno durante le fasi più buie del black out. Due chiusure in extremis rallentano l’affondamento, il gol restituisce speranze nel finale.
Romagnoli: 5
Serataccia pure per il capitano, il momento peggiore è la pessima marcatura su De Vrij, gli resta a un metro. Troppo brutto per essere vero.
Rodriguez: 5
In apnea causa pressing altissimo dei nerazzurri. L’ammonizione (severa) dopo mezz’ora lo condiziona ulteriormente, ma già l’avvio era stato una delusione. Sostituito senza rimpianti.
Kessie: 5
Svuotato, irriconoscibile. Arranca dietro ai centrocampisti avversari. Non sembra nemmeno lui.
Bakayoko: 6,5
La sua portentosa inzuccata ridà ossigeno al Diavolo. Buona idea lasciarlo a riposo a Verona, una settimana fa. Ne aveva bisogno.
Paquetá: 5
Evanescente, giusto un colpo di testa uscito non di molto. Ha giocato molto, troppo, è logoro e si vede lontano un miglio. Il suo allenatore lo lascia giustamente negli spogliatoio all’intervallo. La verità è che non andava messo proprio.
Suso: 5,5
Un’ora nel caos, tutta un’altra storia nella mezz’ora conclusiva quando mostra qualche colpo dei suoi: allora da qualche parte c’è ancora quel maghetto andaluso del quale si sono smarrite le tracce da mesi.
Piatek: 5
Servito poco o nulla, la pistola stavolta resta nella fondina.
Calhanoglu: 6
Nasce dal velluto del suo piede destro la punizione che genera la rete della speranza di Bakayoko. Va detto che fin lì non aveva fatto granché.
Castillejo: 5,5
Le due-tre sgommate e un colpo di testa nel recupero non pareggiano l’evitabilissimo sgambetto su Politano. Lo spagnolo abbocca, ingenuità che pesa.
Cutrone: 5,5
La carta della disperazione, mette tutto quello che ha: rabbia, coraggio, sacrificio. Ha sul destro la palla del pari, è l’ultima chance, centra D’Ambrosio: forse poteva fare meglio.
Conti: 5,5
Si fa notare giusto per il rosso correttamente abbuonato dalla Var.
Gattuso: 5

(Afp)
(Afp)

Aveva ragione a essere inquieto, tutto quell’entusiasmo era un’insidia, un nemico invisibile, infatti il suo Milan sbaglia in pieno l’approccio mentale. Perde male il duello tattico con Spalletti per tutto il primo tempo, quando individua la soluzione è tardi. Ora non sarà facile, dovrà metterci del suo, il rischio contraccolpo esiste.

17 marzo 2019 (modifica il 17 marzo 2019 | 23:11)

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