Milan-Inter 2-3 , pagelle nerazzurre: Vecino balla tra le linee, Skriniar ha un radar


Queste le pagelle dell’Inter dopo la vittoria nel derby per 3-2 in casa del Milan:
Handanovic: 6,5
La parata più difficile (su Castillejo) la fa di petto. Non ha colpe sulle reti. Sempre presente, anche nel primo tempo quando deve intervenire due volte in tuffo.
D’Ambrosio: 6,5
Sarebbe ingiusto condannarlo per la non respinta sulla linea che porta Musacchio a segnare. Spinge tanto, soffre un po’ con Castillejo. Si riscatta con gli interessi salvando la vittoria con un tuffo che al 95’ toglie il pareggio a Cutrone.
De Vrij: 7
Con il suo secondo gol in sette mesi (l’altro era di fine agosto) prova a mettere in cassaforte il derby, ma non basta. L’ultima mezzora è un inferno: non si fa bruciare dalle fiammate del Diavolo.
Skriniar: 7
Al posto della testa ha un radar per intercettare qualunque cosa sorvoli l’area. Sta addosso a Piatek e lo anestetizza.
Asamoah: 6
Non tra i più convincenti. Resta sulla linea di galleggiamento, nel secondo tempo però la sua fascia si sfalda un pochino.
Brozovic: 6
Fisicamente non in ordine, la lucidità ne risente. Sbaglia due palloni sanguinosi, ma nell’impianto nerazzurro è fondamentale. Spalletti lo toglie per un affaticamento muscolare, il croato non resta contento del cambio e lo fa notare.
Gagliardini: 6,5
Mediano purissimo e, una volta tanto, riesce a giocare un primo tempo statuario. Poi però ritorna statua e fa da appoggio a Bakayoko che gli salta in testa e segna il 2-1. La sbandata non lo demoralizza.
Politano: 7
Fastidioso sempre. Stop e scatto, in continuazione: Rodriguez ammattisce per tenerlo. Piazza il cross del raddoppio, si guadagna il rigore.
Vecino: 7
Lo lasciano libero di fare e lui fa subito gol. Gode di una totale immunità, nessuno lo va mai a prendere. Balla tra le linee ed è la mossa che manda in tilt il Milan. Con la rete del vantaggio ribadisce che gli appuntamenti da Champions non li buca. Sbaglia invece due volte il raddoppio.
Perisic: 6,5
Suo è il cross da cui nasce il vantaggio. Spara a ripetizione palloni che tagliano l’area. Si scarica un po’ nella ripresa, fiaccato dal lavoro di copertura a tutta fascia.
Lautaro: 7
Dà una notevole accelerata alla trasformazione in nuovo Icardi. L’argentino è protagonista decisivo e non solo per la sponda di testa che porta al vantaggio di Vecino. Trasforma il rigore con la tranquillità di un Icardi qualunque, la vittoria nel derby porta la firma di El Toro.
Spalletti: 7

(Ansa)
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Acchiappa tutti i fantasmi e li scaccia via. Vince lui, azzeccando la posizione di Vecino. Il successo gli riconsegna il terzo posto, blinda la panchina, apre un’autostrada verso la Champions, gli farà vivere l’ultimo tratto di stagione con meno ansie. L’Inter gioca bene, mostra carattere e la resilienza invocata dal tecnico. L’espulsione nel finale non intacca la sua gioia.

17 marzo 2019 (modifica il 17 marzo 2019 | 23:04)

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