Milan, inizia l’era Piatek riparte l’assalto al quarto posto (ma senza il n° 9)


Avr il 19. Lui l’avrebbe anche preso, il 9. Anzi, il 9 in realt lo voleva proprio. Perch l’aveva al Genoa, perch il numero classico del centravanti, e un po’ anche per marketing visto che compare su tutti i suoi profili social, accanto alla pistola. Ma soprattutto lo voleva perch lui, alle maledizioni, non ci crede.

Quando gliel’hanno raccontata, la storia della maglia che dopo Inzaghi ha portato sfortuna a chiunque l’abbia indossata, da Pato ad Andr Silva passando per Matri, Torres, Destro, Luiz Adriano e Lapadula fino a Higuain il messia che questa diceria avrebbe dovuto scacciarla a suon di gol, Krzysztof Piatek non ha cambiato espressione. Si limitato ad ascoltare. Pacifico, imperturbabile, con quella faccia un po’ cos che aveva anche a Genova. Senza dire una parola. L’espressione era una cosa a met fra come volete e sono strani questi italiani, fatto sta che alla fine non l’ha messa gi dura e si adeguato. Avrebbe ripiegato sul 99, ma sta gi sulle spalle larghe di Donnarumma, quindi ha dovuto trovare un altro numero. Appunto, il 19. Ad ogni modo, dettagli. Quel che conta che dopo la giornata di ieri, lunghissima per via della fondamentale firma di Higuain col Chelsea che comunque non riuscir a giocare stasera in Coppa di Lega, oggi il Pistolero verso l’ora di pranzo si presenter a Milanello in conferenza stampa e parler per la prima volta da tesserato milanista. Sar anche il giorno del primo allenamento con i nuovi compagni: il lavoro non manca, la strada verso il quarto posto lunga e lastricata di insidie. Rispetto a un’estate fa l’obiettivo immutato, vale a dire la Champions, per raggiungerlo occorrer per fare i conti con un Milan parecchio diverso rispetto a quello di partenza. Con Paquet e ora Piatek l’et si abbassata, ma senz’altro aumentato l’entusiasmo. Toccher a Gattuso incanalare questa energia e al contempo lavorare su quei meccanismi offensivi che col Pipita non sono mai funzionati granch.

Di sicuro si va verso la conferma del modulo a una punta, 4-3-3, con l’obiettivo di alternarlo magari al 4-2-3-1. La sostanza non cambia: Cutrone, troppo simile per caratteristiche, torner in panchina. Krzysztof forte ma io far di tutto per giocare titolare ha messo in chiaro Patrick. Sabato il debutto, a San Siro arriva quel Napoli che in autunno era pronto a sborsare 60 milioni per averlo. Sar anche un duello molto polacco: Milik da una parte, Piatek dall’altra. Con uno spettacolo, si spera, di alto livello anche sugli spalti: non ci saranno divieti per i tifosi napoletani, ha garantito il ministro dell’Interno Salvini. Vediamo che succede.

23 gennaio 2019 (modifica il 23 gennaio 2019 | 22:44)

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