Milan, Gattuso: «Ibrahimovic? Ad avercene di giocatori come lui»


Spareggio Champions. Lazio-Milan di domenica alle 18 vale un pezzo di stagione. E il primo a saperlo è Rino Gattuso. Che fra infortuni e squalifiche ha fuori mezza squadra, ma non per questo si arrende. Anzi. “Abbiamo 8-9 partite, mancano tanti giocatori, dobbiamo fare quadrato. Qualcuno è anche schierato anche fuori ruolo, ma ora è il momento di dare qualcosa in più” le sue parole.

Formazione

Detto così, sembra facile. In realtà è giorni che il tecnico rossonero si sta scervellando per mettere insieme un undici di partenza competitivo. Il guaio principale è in difesa dove mancano un po’ tutti. Senza Romagnoli, Musacchio (”ma spero di recuperarli nel giro di tre settimane”) e il solito Caldara si va verso una difesa a tre. Probabile ci siano Abate-Zapata e Rodriguez. Gattuso difende però il suo staff dalle critiche. «Noi dello staff stiamo cercando di capire se abbiamo sbagliato. I tuttologi hanno dato le proprie spiegazioni, ma al Milan ci sono grandi professionisti. Quest’anno siamo arrivati a 5 infortuni muscolari, è un dato inferiore rispetto ai numeri delle ultime stagioni. Il tutto si nota maggiormente perché si sono fatti male tutti insieme, Romagnoli, Biglia e Caldara. Solo quest’ultimo si è fatto male scattando, gli altri no. Calhanoglu? Sta migliorando. Nelle ultime settimane ha giocato al 50%, così come Kessie». Per il resto 3-4-3 con Cutrone al centro dell’attacco al posto dello squalificato Higuain, accanto a lui Suso e Calhanoglu. A centrocampo Calabria, Bakayoko e Kessie, a sinistra ballottaggio Borini-Laxalt.

Attaccanti

La Lazio precede il Milan di un punto. E fin qui le tre sconfitte subirete dai rossoneri sono arrivate tutte con le tre squadre che li precedono in classifica: Juve, Napoli, Inter. Una statistica chiara che però non spaventa Rino: «Faremo una grandissima partita contro la Lazio, ne sono convinto. Loro sono una buona squadra e hanno cambiato poco negli ultimi anni. In questi giorni ho visto la squadra viva. Mi piace lo spirito che c’è, sono soddisfatto. I ragazzi hanno voglia, sono consapevoli del momento: sono convinto che faremo una grandissima partita. Cutrone? Deve fare la sua gara, sereno. Deve aiutare i compagni e non sentire le pressioni. Deve sfruttare le sue caratteristiche, ovvero attaccare al meglio gli ultimi sedici metri ma, ripeto, deve giocare con tranquillità e fare la sua partita senza sentire troppe responsabilità addosso». Durante la conferenza sta mia di Milanello ha tenuto banco ovviamente la questione attaccanti. Su Higuain: «Non mi è mai venuto a parlare. Lui è uno dei giocatori più importanti che abbiamo e ci mette sempre tanto impegno. Deve migliorare e deve solo essere meno nervoso. Non credo proprio che voglia andar via». Occhio poi alle parole su Ibrahimovic. Sul quale Gattuso stavolta è stato meno criptico che in altre circostanze. “Mi hanno fatto piacere le sue parole, lo ringrazio. Ad avercene di giocatori come lui al Milan. Noi ci siamo ‘accappiati’ tante volte in campo, avevamo un carattere forte. Zlatan non si è proposto, forse è stato cercato e non è detto al 100% che venga. Ma può essere utile a tutti noi. Un giocatore forte per venire qua, però, deve entrare nell’ottica giusta, essere gasato e pronto. Siamo una società in costruzione, chi arriva deve dare una mano anche a livello di mentalità” ha chiuso Rino. Suona come un’apertura chiara. Gennaio arriva presto. Prima però ci sono 9 partite da qui a fine anno. E se si perde troppo terreno, poi potrebbe essere tardi.

24 novembre 2018 (modifica il 24 novembre 2018 | 16:35)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *