Milan, Gattuso: «Bologna per noi vitale, ma non vergogniamoci della pagina nera di Atene»


Bologna-Milan ad alta tensione. Si preannuncia una gara caldissima quella di martedì era alle 20.30 nonostante il gran freddo che avvolgerà il Dall’Ara. Ma più che il gelo, Rino Gattuso teme il contraccolpo psicologico derivante dalla clamorosa e dolorosissima uscita dall’Europa League. «Atene è una cicatrice e lo resterà, ma nessuno si deve vergognare, è uno sport e solo chi non fa non sbaglia» ha detto. Aggiungendo: «Sappiamo che abbiamo scritto una pagina nera per il Milan, ma non c’è nulla di cui vergognarsi. Chi ruba si deve vergognare. Domani è una partita fondamentale, un termometro di come sappiamo soffrire e giocare. Poi penseremo alle altre e alla finale di Supercoppa». Insomma: una partita alla volta. Anche se da qui a capodanno il Milan si gioca moltissimo. Bologna, Fiorentina, Frosinone, Spal. Serve un’accelerata in chiave quarto posto.

Contro il Bologna tornano fra i convocati Musacchio, Romagnoli e Suso. «Non ho dubbi sulla professionalità di questi ragazzi e del gruppo. Meritano rispetto, anche se qualcuno di voi già li sta impacchettando per bene. Sento tutti i giorni discorsi “quello viene venduto, quello torna”, secondo me questi ragazzi non meritano tutto questo», ha detto. Così invece su Higuain, che non segna da oltre cinquanta giorni. Ed è sempre più un caso. «Ho parlato con lui, il primo deluso è lui. È un giocatore di cui in questo momento abbiamo bisogno a livello caratteriale, di esperienza e leadership. Non solo dei suoi gol. Da parte mia c’è grande apprezzamento ma anche lui, come tutti, dobbiamo fare qualcosa in più». Così Rino. Che ha poi detto la sua anche sul mercato. E su Ibrahimovic, che domenica ha ufficializzato la propria permanenza in Mls. «Io non ho mai parlato con Ibrahimovic. Sapevo che c’era la possibilità e che era difficile, ma per me non c’è alcuna delusione. Se arriva qualcuno bene, altrimenti lavoro con chi ho a disposizione. La società sa i giocatori funzionali al mio modo di giocare di cui ho bisogno», ha aggiunto.

Bologna-Milan è anche Inzaghi-Gattuso, una sfida fra amici nel segno del grande Milan che fu. Ma che oggi sono nel mirino della critica per i risultati. «È sempre il rischio per chi sta in panchina, fa parte del nostro lavoro e lo sappiamo. Tutto quello che abbiamo passato assieme non si può dimenticare, ma domani ci giochiamo tanto entrambi. L’affetto, l’amicizia e il rispetto rimarranno sempre comunque» ha dichiarato il tecnico rossonero. Così invece Pippo durante la sua, di conferenza stampa, a Casteldebole: «Insieme e io Rino abbiamo vinto tutto, Champions e Mondiale, il Milan è ovviamente una parte importantissima della mia carriera, ma domani sera farò di tutto per vincere, pur avendo i tifosi milanisti nel cuore». Quello che rischia maggiormente però è proprio Inzaghi. In caso di ennesima sconfitta, rischia il posto: si parla di un ritorno di Donadoni, ancora sotto contratto, ma anche di Mihajlovic, De Biasi e Delneri.

17 dicembre 2018 (modifica il 17 dicembre 2018 | 15:52)

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