Milan, dopo il controsorpasso ora Gattuso teme il crollo emotivo


Pu far male, malissimo. Perchperdere un derby cos, l’ennesimo derby cos, in maniera tanto netta, tanto inequivocabile, un’altra volta, una volta di pi, rischia di essere una mazzata tremenda, un guaio serissimo, che potrebbe trasformarsi anche in qualcosa di grave, nell’inizio di una crisi, perfino. Tutto dipender da come si elaborer il lutto sportivo di una disfatta che brucia.

Controsorpasso e contraccolpo, il Milan ora trema. Basta una partita sbagliata per rivedere le streghe? A marzo inoltrato, a due mesi dalla fine, s. In un derby, s, certo che s. Sono le regole del gioco. il calcio, bellezza. “Sar un esame di maturit”, aveva detto Gattuso. Esame fallito. Bocciatura netta. Vecchi fantasmi che ritornano. E una paura del Diavolo di doverci farci i conti di nuovo, con quei fantasmi. Ecco perch ci vorr – una volta di pi – tutta la bravura di Gennarino per evitare che la sconfitta nel derby (da favoriti) possa guastare quanto di buono costruito nell’anno nuovo. Dal +1 a -2, dal sorpasso al controsorpasso, innegabilmente una batosta. Per la quale anche Gattuso ovviamente ha le sue colpe. Vecino mai disinnescato, diversi errori di lettura delle fasi del match, approccio fallimentare alla sfida che valeva la Champions.

Il duello tattico con Spalletti, per dirla chiara, Rino lo ha perso nettamente per l’intera prima ora di gioco. Chiudere all’intervallo sotto solo di un gol stato un miracolo. E ora che succede? L’aveva detto lo stesso allenatore calabrese, alla vigilia: temo le conseguenze, in caso di fiasco. E fiasco stato. Brutto Milan, il peggiore del 2019. Brutto in tutti i sensi, non solo tecnici: la questione Biglia-Kessie andr risolta prima che possa nuocere al resto del gruppo. Serve una decisione forte, un segnale, basta che sia forte, netto, risoluto. “Dobbiamo subito tornare a mettere il noi davanti all’io” ha spiegato il tecnico rossonero. Il gruppo, la solidit di squadra, la compattezza. Doti che avevano portato il Milan a guardare i migliori da vicino, doti che non vanno sciupate a causa di una notte storta. Nella quale la mancanza di maturit di un gruppo talentuoso ma acerbo si vista tutta. “Questo derby l’abbiamo perso in campo e fuori” ha detto giustamente Gattuso.

Alla ripresa dopo la sosta inizier per il Milan un cruciale segmento di duelli decisivi in chiave Champions: Sampdoria a Genova il 29, Udinese in casa, Juventus a Torino e Lazio a San Siro, tutta la verit in un mese. Preoccupano soprattutto le ultime due sfide: se nel girone di ritorno con le cosiddette piccole il rendimento migliorato, le criticit contro le big restano. Quando c’ da alzare l’asticella, ecco che arriva il salto sbagliato, l’errore, la caduta. Il derby ne la prova: per dirne una, era dal 1999 che l’Inter non rimaneva imbattuta per 6 derby di Milano di fila in A. Qualcosa non va, la maledizione rossonera continua. Un incantesimo da spezzare, al pi presto. Perch dopo un’entusiasmante sgommata di 70 giorni, sprecare tutto per una partita buttata, fosse anche un derby, sarebbe una sconfitta doppia.

18 marzo 2019 (modifica il 18 marzo 2019 | 08:58)

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