Mike Tyson: «Ho fumato marijuana prima del match contro Golota»


Quella di Mike Tyson è sempre stata una vita di alti e bassi, sia dentro che fuori dal ring. E dopo aver ammesso di essere stato sul punto di morire a causa dell’abuso di alcol e droga e di essere stato stuprato all’età di sette anni, l’ex campione dei pesi massimi ha rivelato per la prima volta perché venne trovato positivo dopo il match contro Andrew Golota del 2000: Iron Man si era infatti fatto una canna prima dell’incontro e non superò quindi il controllo antidoping, costringendo così i giudici a passare dal ko tecnico alla terza ripresa in favore di Tyson a un «no contest».

«Ho fumato marijuana per tutta la vita – ha detto infatti il 52enne Mike durante una recente ospitata al «The Dan Patrick Show» per promuovere il suo impero di cannabis a uso ricreativo che ha aperto in California all’inizio dell’anno – ma l’ho fatto una sola volta quando combattevo. È stato in occasione del match contro Golota, anche se l’erba non mi ha influenzato affatto e ha invece colpito lui». In ogni caso, al controllo antidoping venne poi beccato e, oltre a togliergli la vittoria, «mi levarono anche un paio di centinaia di dollari per quella faccenda», ha concluso Tyson.


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17 dicembre 2018 (modifica il 17 dicembre 2018 | 16:26)

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