Mike Manley: La scuola impagabile di Sergio «Lavora, e non seguire la mandria»


Come sta andando il dopo Marchionne?

Mi sono molto concentrato sulla nostra performance finanziaria per quest’anno e sono molto grato al mio team di leadership che mi ha supportato in questa transizione. Ma ho anche colto l’opportunit di coinvolgere nuove persone dall’esterno che sono esperte nel nostro settore per portare una prospettiva industriale, ma anche globale, diversa. 

Si pu avere qualche dato sui risultati del 2018?

Per ora non posso parlare in dettaglio dei risultati finanziari, che esporremo all’inizio di febbraio, ma sono soddisfatto. Ci sono stati alti e bassi, ma se guardo al gruppo sono contento e questo ci d slancio per il 2019. A Detroit, qualche giorno fa, stata annunciata una nuova partnership tra Ford e Volkswagen.

Anche FCA sta cercando alleanze?

Nel 2009 avevamo problemi di sopravvivenza ma dalla fine dell’anno scorso abbiamo ritrovato la stabilit e ora abbiamo una forza interna che non avevamo mai avuto prima. Il nostro bilancio sar il pi forte che sia mai stato e diventer ancora pi forte quando la vendita di Magneti Marelli sar completata, cosa che ci aspettiamo nel primo semestre di quest’anno. Siamo in condizioni di completare il nostro piano aziendale da soli, quindi non abbiamo la necessit di un partner. Ci non significa dire che se si presentasse un’opportunit, non la guarderemmo.

La vostra partnership BMW attuale potrebbe espandersi oltre lo studio dei sistemi di guida autonoma?

Potenzialmente s, ma non a breve. un’opportunit che sta l per noi. Non c’ nessun colloquio specifico, ma siamo in contatto regolare con BMW.

Il 2018 stato complessivamente un ottimo anno per FCA in Usa dove, per, il marchio Fiat ha perso 50%. Il brand uscir da questo mercato?

Le Fiat che vendiamo qui (500, 500L e 500X n.d.r.) appartengono a segmenti che non esistevano prima e che sono stati creati dal nostro marchio. Si tratta quindi di un mercato piccolo, ma vogliamo continuare ad esserci e senza ricorrere a una politica di riduzione dei prezzi. Penso che finch avremo un’auto iconica come la 500 qui avremo un futuro forte, anche se i volumi non saranno mai grandi.

Quale sar il ruolo dell’Italia nell’evoluzione di FCA?

L’Italia il nostro mercato pi grande e pi importante in Europa, siamo orgogliosi delle nostre origini e del valore dei nostri oltre 100 anni di storia. Quindi sar sempre una parte importante di ci che facciamo. Ovviamente quando entrer in vigore il sistema bonus/malus dell’ecotassa cambier il panorama delle vendite. Prima di questo avevamo annunciato oltre 5 miliardi di euro di investimenti nei nostri stabilimenti italiani per l’elettrificazione, nuovi prodotti e aggiornamenti vari. Ora valuteremo quel programma alla luce dei cambiamenti e assicurarci che sia appropriato.

La situazione europea, specialmente per quanto riguarda l’elettrificazione cambier progressivamente e accelerer molto con le modifiche annunciate o ipotizzate per il 2025, 2030 e 2040. Rimane comunque un mercato molto variabile. Abbiamo visto cali di vendite di diesel nel 2018 anche se pensavamo a una contrazione pi veloce. Alcuni segmenti si sono mossi pi velocemente di altri, ma francamente molto difficile fare previsioni. Gli investimenti pianificati per l’elettrificazione (9 miliardi di euro, n.d.r), comunque, sono tali da darci un portafoglio di veicoli che includer una gamma molto ampia, dal mild-hybrid all’elettrico puro.

Perch stata separata la gestione dei marchi Maserati e Alfa Romeo?

Maserati un marchio cos speciale che ha bisogno di un focus dedicato che non pu essere sviluppato allo stesso modo dell’Alfa. Le auto non devono essere vendute allo stesso modo, mentre invece era proprio quello che stava accadendo. Questo consentir anche di focalizzare l’attenzione sull’Alfa Romeo, che beneficer di questo cambiamento. Comunque, sto gi vedendo qualche buon risultato.

Che ne sar di Chrysler e Lancia?

Fuori dall’Italia il marchio Lancia non esiste, quindi rimarr localizzato. Quando penso a Chrysler, penso alle persone che si muovono. La portata globale di Chrysler molto pi ampia di quella di Lancia ma ancora limitata. Vedo il brand come protagonista del mercato delle vetture destinate ai grandi spostamenti, supportate dalla tecnologia e testimoni di un vero e proprio stile di vita. Come nel caso delle monovolume Pacifica.

Cos’ diventata Detroit per Mike Manley dopo Marchionne?

Una cosa certa: vengo riconosciuto molto di pi quando cammino per strada. Ma, dopotutto, mi sono trasferito qui nel 2003, quando i miei ragazzi erano piccoli e ora sono pi alti di me. Quindi questa la loro casa, il posto in cui rimarranno. Ma dopo i cambiamenti mi ritrovo a viaggiare ancora di pi per il mondo. Direi che trascorro qui il 40% del mio tempo. Per il resto sono un vagabondo globale.

Qual il miglior consiglio che hai ricevuto da Sergio Marchionne?

Lavorare con Sergio ha rappresentato un’educazione aziendale che non avrei potuto comprare da nessuna parte. Mi ha insegnato che se hai intenzione di fare la differenza e di avere successo, devi trovare il posto migliore dove andare e combattere, evitando i posti dove stanno gi combattendo tutti gli altri. Come dire: trova il tuo spazio, lavora bene e avrai successo, non seguire la mandria, fai le cose giuste per la tua gente e per i tuoi azionisti, senza seguire le mode passeggere. Penso che sia qualcosa che rimarr sempre con me.

Per FCA sta assumendo persone al di fuori della compagnia e Sergio Marchionne non l’ha mai fatto…

Il mondo cambia continuamente e questo cambiamento porta nuove sfide e nuove opportunit per noi anche nei mercati in cui non abbiamo mai fatto bene: questo ci richiede di aggiungere competenze aggiuntive. Ci siamo assicurati che le competenze che abbiamo internamente, che sono forti e ampie, siano complementari a quelle che arrivano dall’esterno, in modo che il nostro equilibrio non venga perturbato.

Visto quali sono le colonne portanti di FCA, cambier mai il nome del gruppo in Jeep RAM o qualcosa del genere in futuro?

22 gennaio 2019 (modifica il 22 gennaio 2019 | 17:12)

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