Microsoft si allea con le Università sul lavoro del futuro


Roma Migliaia di nuove professioni. Migliaia di posti da coprire. E pochissime persone preparate per quel lavoro. L’Italia sempre pi rischia di soffrire quello che viene definito lo skills mismatch, lo scarto tra competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle attualmente reperibili. Un gap che riguarda soprattutto il settore dell’Ict, l’Information Comunications and Technology, in cui il nostro Paese ancora molto carente. Si stima che entro il 2020 – dice Silvia Candiani, amministratore delegato di Microsoft Italia -, l’Italia avr bisogno di almeno 135mila nuovi posti di lavoro nell’Ict, ma al momento queste professionalit non si riescono a trovare. Data scientist, professionisti dell’intelligenza artificiale e digitali, esperti di robotica e cybercrime, il nostro Paese rischia di restare troppo indietro se non colmer il vuoto lasciato da queste competenze mancanti.

indispensabile investire nella formazione dei giovani – spiega Candiani – e prepararli a diventare professionisti qualificati. Ecco perch Microsoft Italia ha appena firmato una collaborazione con la Conferenza dei Rettori italiani (Crui) per offrire questo tipo di formazione specializzata fin dall’universit. Il colosso Usa fornir tutto il proprio know how attraverso corsi online e offline, laboratori, lezioni frontali ed esercitazioni pratiche dedicati a Intelligenza artificiale e Big Data. Sei mesi di lezioni integrate nei corsi specifici di Ingegneria e Informatica, per ora. Ma il mio sogno – aggiunge Candiani – che vengano poi estesi a tutte le facolt: perch l’Intelligenza artificiale pu essere utilizzata in qualsiasi professione.

Si comincia a gennaio, all’Universit Federico II di Napoli e al Politecnico di Bari, si parte dal sud perch un po’ pi indietro, ma poi il progetto si allargher a tutti gli atenei italiani. L’obiettivo di Microsoft preparare i primi 100 data scientist certificati entro l’anno accademico 2018-2019, in modo che al termine del corso di studi abbiano gi una specializzazione ad hoc sulle Ict, richiestissime dal mondo del lavoro.

Questa collaborazione con Microsoft – sottolinea Gaetano Manfredi, presidente dalla Crui e rettore della Federico II – ci aiuta a fare un passo avanti: l’incontro fra le evoluzioni dell’intelligenza artificiale e i mutamenti del mercato del lavoro una delle sfide pi interessanti, soprattutto in un Paese come il nostro, ancora indietro sul fronte tecnologico, fondamentale per l’universit preparare i giovani alle sfide che li attendono. Aggiunge Candiani: Investire sulla formazione per Microsoft importante: il problema dello sviluppo di competenze digitali non solo italiano, ma certo l’Italia ha un gap pi forte rispetto al resto d’Europa; e io – sorride – sono una fan dell’universit italiana.

La collaborazione con Crui solo l’ultima novit del progetto Ambizione Italia che Microsoft ha lanciato lo scorso settembre per accelerare la trasformazione tecnologica nel nostro Paese. Una ricerca di Adecco realizzata con l’Universit Bicocca di Milano e Jobpricing ha rilevato come saranno sempre di pi le soft skills a determinare l’occupabilit del futuro con un impatto positivo anche sulle retribuzioni determinando aumenti fino al 42% in pi. Con un investimento di oltre cento milioni di euro, Microsoft insieme a partner come Adecco, Linkedin, Cariplo Factory, Invitalia e Fondazione Mondo Digitale, offre quindi un programma di formazione triennale per giovani e adulti per specializzare entro il 2020 oltre 500mila persone e certificare almeno 50mila professionisti (su www.ambizioneitalia.it la piattaforma digitale per aderire ai vari progetti).

15 dicembre 2018 (modifica il 15 dicembre 2018 | 19:43)

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