Maxi utili per Enel, il ceo Starace alza la cedola 2019 a 0,33 euro


Obiettivi strategici raggiunti per il 2018: Enel ha chiuso l’anno registrando un utile netto a 4,789 miliardi, in aumento del 26,7% rispetto ai 3,779 miliardi del 2017. L’utile netto ordinario ammonta a 4,060 miliardi, in aumento del 9,5%. L’indebitamento finanziario netto a quota 41,089 miliardi, contro i 37,410 miliardi di fine 2017. I ricavi sono pari a 75,672 miliardi (74,639 miliardi nel 2017, +1,4%), grazie alla spinta delle rinnovabili e della distribuzione.

Risultati che l’amministratore delegato, Francesco Starace, ha definito molto solidi e che confermano la capacit di delivery della strategia industriale. Il dividendo complessivo proposto di 0,28 euro per azione per il 2018, mentre per il 2019 l’Enel prevede di corrispondere agli azionisti una cedola almeno pari a 0,33 euro per azione, ovvero il doppio rispetto agli 0,16 euro del 2015, ha spiegato Starace durante la call con gli azionisti.

Il ceo ha sottolineato in una nota che con oltre 3 GW di nuova capacit rinnovabile aggiunta nel 2018, Enel Green Power ha stabilito un nuovo record di settore e si conferma motore di crescita per il gruppo, insieme al business della distribuzione che, attraverso l’acquisizione di Eletropaulo in Brasile, ha portato a 73 milioni il numero di clienti connessi alle reti di Enel. Il margine operativo lordo di gruppo sale a 16,351 miliardi (15,653 miliardi nel 2017, +4,5%), in aumento per i migliori margini ottenuti nelle rinnovabili, nei mercati finali in Italia e Spagna, nel business della distribuzione (prevalentemente per le variazioni di perimetro), nonch per effetto della politica di efficienza perseguita dal gruppo. Il margine operativo lordo ordinario di 16,158 miliardi (15,555 miliardi nel 2017, +3,9%) al netto delle partite straordinarie dei periodi a confronto.

Continua l’impegno del gruppo per la decarbonizzazione del mix produttivo, che dovrebbe essere conseguito entro il 2050. Anche se in pi occasioni l’amministratore delegato Starace ha detto che Enel pronta a chiudere le cinque centrali a carbone che ha in Italia entro il 2025, come previsto dal programma del governo. Due giorni fa i ministri dello Sviluppo Luigi Di Maio e dell’Ambiente Sergio Costa, insieme al sottosegretario Davide Crippa, hanno illustrato il cuore politico del Piano nazionale integrato per l’Energia e il Clima 2030.

Nel 2018 la produzione da rinnovabili ha raggiunto il 39% della generazione del gruppo, mentre le fonti verdi quest’anno contribuiranno per circa la met della capacit totale. Nel 2019, prevediamo di accelerare gli investimenti in progetti rinnovabili, ha spiegato Starace, principalmente in Nord America. Enel continuer a investire nella trasformazione digitale delle reti in Italia e in Sud America. Nel 2021 si prevede che il 62% dell’energia generata dal gruppo sia a zero emissioni, rispetto al dato di oltre il 50% registrato nel 2018 — ha proseguito —. Questi ottimi risultati annuali, insieme ai progressi nella realizzazione dei principi fondamentali del Piano Strategico 2019-2021, ci permettono di confermare i nostri obiettivi finanziari per il 2019.


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