Martone e Servillo riuniti da Scarpetta –


«Qui rido io», volle che fosse scritto a grandi lettere
di metallo su uno dei quattro torrioni della bella villa, squadrata
«come un comò sotto e ncoppa», costruita nel
punto più incantevole del Vomero. Eduardo Scarpetta a Napoli
era un re e quella casa sontuosa doveva essere la sua piccola
Versailles. L’aveva battezzata La Santarella, in segno di
riconoscente devozione per gli incassi ottenuti con l’omonima
commedia. Quel motto, «Qui rido io», indicava che se a
teatro era il pubblico a spassarsela, tra le mura di una magione
così speciale, baciata da tutte le fortune, toccava al
padrone di casa divertirsi. E «Qui rido io»
s’intitolerà anche il film che Mario Martone si prepara
a girare sul grande attore e commediografo, gran patriarca del
teatro napoletano e padre disinvolto dei tre fratelli De Filippo,
mai ufficialmente riconosciuti.

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Martedì 6 Novembre 2018, 10:30
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