Mark Zero: ecco la GT firmata Piech


La Mark Zero stata una delle concept che hanno destato maggiore curiosit al salone di Ginevra 2019. Pi che per la linea – elegante, ma non cos originale –, per il costruttore: Piech Automotive, brand fondato nel 2017 da Anton Pich (figlio di quel Ferdinand che stato il carismatico numero 1 del Gruppo Volkswagen) insieme all’imprenditore Rea Stark Rajcic.

La Mark Zero una GT a emissioni zero dalla forma sinuosa ed equilibrata, vagamente anni Sessanta, soprattutto nel cofano lungo. L’aerodinamica molto pulita e ci sono minime appendici sporgenti: solo uno splitter anteriore. Mentre nella coda tronca troviamo un profilo estrattore e un accenno di spoiler sul bordo del baule. Le spalle, pronunciate nella zona dei passaruota posteriori, regalano carattere. Curiosit: le pinze freno, molto grandi, sono marchiate Pich.

Tre i motori elettrici, uno anteriore e due posteriori, ognuno da 204 cv, che garantiscono la trazione integrale elettrica. Le due unit posteriori sono indipendenti e agiscono ciascuna su una ruota. La batteria, la cui capacit, oggi, di circa 70 kWh, collocata nel tunnel e al retrotreno, per una migliore distribuzione delle masse. Un sistema che consente di avere un raffreddamento ad aria delle batterie, che dovrebbero assicurare un’autonomia di 500 km secondo il ciclo Wltp. Batterie cinesi, motori della tedesca Hofer. proprio il complesso sistema del powertrain, per ammissione delle stesso costruttore, a richiedere ancora parecchio lavoro. Nulla di certo, dunque, sul debutto del primo modello di serie, ma un’indicazione di massima: non prima del 2021.

Il costruttore tuttavia anticipa di essere al lavoro su un caricatore super rapido, che dovrebbe ripristinare l’80% della carica in pochissimi minuti. Tutto da verificare, ovviamente, ma il rifornimento pu essere fatto anche alle normali stazioni di ricarica. Seguendo il criterio modulare, la vettura potr essere aggiornata nel software e nell’hardware. Il peso a vuoto, allo stadio attuale del progetto, inferiore ai 1.800 chili. Il prezzo ovviamente non c’, ma si dice che potrebbe essere di 150mila-160mila euro.

26 marzo 2019 (modifica il 26 marzo 2019 | 15:29)

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