Marianna Pepe, la procura: «Nessun segno violenza sulla ex campionessa. Intossicazione da diverse sostanze»


Nessun segno di violenza ma una intossicazione da diverse sostanze, Proseguono le indagini sulla morte di Marianna Pepe, 39 anni, caporalmaggiore scelto dell’Esercito e cinque volte campionessa italiana di tiro a segno nella specialità della carabina sportiva, trovata priva di vita da suo figlio, cinque anni l’8 novembre scorso a Muggia, vicino Trieste. Una nota della procura parla di «morte improvvisa conseguente a insufficienza cardiorespiratoria da edema polmonare secondario a verosimile polintossicazione da diverse sostanze» Il medico legale «non ha rilevato segni di violenza mentre l’autopsia sarà svolta mercoledì.

Questi ultimi elementi non svelano ancora chiaramente la dinamica di quanto accaduto: un procedimento per recenti episodi di maltrattamenti pende nei confronti di Demis Corda, l’ex compagno di Marianna Pepe. La campionessa di carabina più volte aveva denunciato l’uomo ma poi aveva sempre ritirato le querele in quanto era un «bravo padre» e che, benché la relazione tra loro fosse finita, la rispettava. Una situazione confermata alle forze dell’ordine il 30 ottobre scorso. Demis Corda, spiega il Procuratore capo di Trieste, Carlo Mastelloni, era stato rinviato a giudizio per ipotesi di maltrattamenti relativi ad episodi avvenuti negli anni 2014 e 2015. Di quelli denunciati, il Gup di Trieste aveva ritenuto sussistenti solo alcuni episodi di lesione per i quali, comunque, aveva dichiarato di non doversi procedere per remissione di querela da parte della donna. Marianna Pepe, infatti, aveva dichiarato che dopo la denuncia le violenze erano cessate e che il compagno era stato collaborativo anche nella gestione del figlio. Agli atti, però, «è pendente un ulteriore procedimento per più recenti episodi di maltrattamenti rispetto ai quali l’1 ottobre 2018 la donna aveva riferito di aver ritirato le precedenti denunce in quanto l’uomo era un `bravo padre´ e che, successivamente, vi era stato solo un episodio di violenza fisica». Una situazione apparentemente tranquilla, come indica il contatto telefonico avuto con le forze dell’ordine, il 30 ottobre scorso, che l’avevano ricontattata prima di depositare la relazione al magistrato.

12 novembre 2018 (modifica il 12 novembre 2018 | 18:48)

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