Maratona di Parigi: 60 mila al via. C’è anche Gobi, il cane che trovato un padrone nel deserto


Sessanta mila iscritti, un numero record. quello dei partecipanti alla maratona di Parigi al via (in orari differenti tra le 8 e le 8 e 25 a seconda delle categorie) domenica 14 aprile. Una cifra che viene al terzo posto al mondo dopo i 42 chilometri di New York e Boston, i pi affollati in assoluto. Un percorso bellissimo, da cartolina, che si snoda tra Place de la Concorde, la cattedrale di Notre-Dame, Place de la Bastille, la Torre Eiffel. E poi un transito nel verde del Bois de Boulogne e del Bois de Vincennes. Al via il 35 per cento dei runner non francese ma proviene da 135 Paesi differenti. Tantissimi gli italiani naturalmente: circa 500 mescolati alle migliaia di podisti appassionati. S certo, tra loro c’ anche Clmence Calvin, la runner francese accusata di doping e che da mesi dribbla i controlli: grazie a un vizio di notifica potr correre i 42 chilometri parigini con grosse chance di vittoria. Per accanto a questa storia un po’ cos che sta sconcertando il mondo sportivo francese ci sono anche delle bellissime favole. Parliamo di quella che riguarda il cane Gobi e il suo padrone Dion Leonard, 43 anni, australiano trapiantato a Edimburgo. Due celebrit.

Dion ha scoperto la corsa tardi, come tanti, per dimagrire

Dion ha sempre fatto sport, ma non mai stato un atleta professionista. Ha scoperto la corsa tardi, come tanti, per dimagrire. Pesavo 108 chili. Non mi muovevo, fumavo di nascosto e a furia di guardare lo sport in tv avevo lasciato l’impronta del mio corpo sul divano. Per sfidare un amico si iscrive alla sua prima mezza maratona. Fa un buon tempo, si rende conto che con le scarpette pu dire la sua, trascinato dalla moglie Lucja inizia con le ultra maratone, massacranti gare nei luoghi pi belli ed estremi del Pianeta. Partecipa per due volte alla Marathon des sables nel Sahara, attraversa il deserto sudafricano del Kalahari. Non lo fa per divertimento. Io non amo correre; anzi, non mi piace proprio. Per amo gareggiare. Adoro la competizione. Per dirvi che tipo di runner sia, per simulare le condizioni in gara, arrivato a fare pi di 150 chilometri a settimana sul tapis roulant di casa, in una stanza con 4 termosifoni, cappello e guanti di lana, e uno zaino con sette chili di riso.

Ecco l’imprevisto. A quattro zampe

Due anni fa partecipa alla 4Desert Race, la durissima cinque giorni nel deserto del Gobi. Punta a vincere, e dopo la prima tappa i suoi propositi si rafforzano. Ma la mattina dopo ecco l’imprevisto. A quattro zampe. Vidi il cane al mio risveglio. Era alto una trentina di centimetri, aveva il pelo color sabbia e due grandi occhi scuri, un paio di baffi buffissimi e una specie di barbetta. La competizione incombe, Dion parte senza nemmeno lanciargli un boccone. Ma la bestiola l’ha gi scelto, e decide di non mollarlo per tutta la tappa, seguendolo sulle montagne del Tian Shan. La sera Dion scopre che una femmina e la ricompensa con met della sua razione di carne secca. l’inizio di un legame indissolubile. Il giorno dopo corrono ancora assieme. La cagnolina era al mio fianco. Era sufficiente la sua presenza a infondermi la forza. Lui si ferma per darle da bere, la prende in braccio quando c’ da guadare un fiume, e mette da parte i sogni di gloria. Alla fine lei far 130 chilometri e non sar un pi un randagio senza nome. Da qual momento Gobi. soltanto l’inizio. Dion decide di portarla con s in Scozia. Ci vogliono tempo e soldi, la lascia in Cina in attesa di andarla a riprendere. Lui e la moglie iniziano una raccolta di fondi sui social, i media se ne accorgono, una valanga di articoli, interviste e donazioni. Ma a questo punto Gobi sparisce e il racconto di Dion diventa quasi un thriller, lui si convince che colpa della troppa esposizione, che forse qualcuno l’ha rapita. Torna in Cina e la ricerca diventa una gara di generosit e nuovi amici.

Gobi miracolosamente riappare

Finch Gobi miracolosamente riappare. Adesso pu volare verso l’Europa, ma prima deve superare quattro mesi di quarantena. Dion decide di non lasciarla mai pi, chiede un’aspettativa dal lavoro e si trasferisce in Asia. Ricevere la fiducia incondizionata di un essere vivente un’emozione molto forte, soprattutto perch un cane potrebbe decidere di andarsene in qualunque istante. Prendermi cura di lei, darle l’attenzione e l’affetto di cui ha bisogno tocca una corda profonda nel mio cuore. Dion ha avuto un’infanzia difficile, genitori separati, una madre distante. Si massacrava di chilometri per dare un senso alla sua vita. Gliel’ha ridata quella creatura di appena trenta centimetri. Una favola appunto, di una principessa che trova e trasforma il suo principe.

13 aprile 2019 (modifica il 13 aprile 2019 | 19:43)

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