Manovra, Ncc: stop al ritorno in rimessa e archivio informatico


Che cosa accaduto in sede di voto della manovra alle nuove regole per gli Ncc (noleggio con conducente), che negli scorsi giorni hanno agitato la penisola con proteste e blocchi? Dopo lo stralcio della misura dal maxiemendamento, ora arrivato l’ok a un nuovo provvedimento, che prevede lo stop al ritorno in rimessa per il servizio Ncc e la moratoria di 90 giorni per le sanzioni.

Nuove regole

Gli Ncc potranno quindi operare a livello provinciale ma senza dover tornare sempre in rimessa. La deroga prevista se nel foglio di servizio gi sono indicate pi prenotazioni oltre la prima. Il decreto legge prevede anche una deroga per 2 anni per chi abbia contratti con societ di altri territori, stipulati fino a 15 giorni prima dell’entrata in vigore della norma. Le sanzioni, invece, scatteranno solo dopo 90 giorni sempre dall’entrata in vigore del decreto. Previsto anche lo stop al rilascio di nuove autorizzazioni fino alla piena operativit di un nuovo archivio informatico pubblico nazionale, dove dovranno essere registrate anche le licenze dei taxi.

Proteste

Il maxiemendamento passato sabato all’ora di pranzo aveva scontentato tutti, tassisti e noleggiatori, che da giorni avevano dato vita a un braccio di ferro col governo per rivendicare ciascuno i propri diritti. Poi con lo stralcio della norma sugli Ncc, che avevano promesso di fare come i gilet gialli, lo scontento stato solo dei tassisti che in serata hanno bloccato il servizio a Roma, alla stazione Termini e all’aeroporto di Fiumicino, tuonando: la parola di Salvini e Di Maio vale zero.
E alla fine arrivato l’annuncio del Governo che in nottata il Consiglio dei ministri ha varato un decreto in materia di Ncc per affrontare la crisi del settore. Ma gi in giornata tassisti e Ncc avevano manifestato in piazza: i primi a pochi metri dal Senato, i secondi con un flashmob e blocchi sulla Roma-Fiumicino. Infine, l’annuncio del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli: La norma che il vice-ministro Rixi aveva concordato con voi e con gli Ncc e che uscita dalla manovra, verr inserita in un apposito decreto che verr varato stasera. Non ci rimangiamo la parola. Il Governo vuole combattere l’abusivismo. Alla riforma d’urgenza seguir una riforma organica del trasporto pubblico non di linea.

23 dicembre 2018 (modifica il 23 dicembre 2018 | 12:47)

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