Manovra, la Lega propone la Tari in bolletta (come il canone tv)


La motivazione pu essere nobile, cio contrastare l’evasione fiscale, ma rischia di essere difficile attuazione perch parliamo di una tassa che comporta gettito per gli enti locali e bisogner immaginare un meccanismo di ristorno per i Comuni. Un emendamento della Lega collegato alla legge di Bilancio propone il pagamento della Tari in bolletta elettrica, come gi avviene per il canone tv. Si tratta al momento di una proposta che dovr essere discussa in Commissione Bilancio al Senato contestualmente all’approvazione con maxi-emendamento della legge finanziaria dopo il via libera della Commissione europea. Introduce la possibilit di inserire il prelievo Tari direttamente nella bolletta della luce ma non riguarderebbe tutte le amministrazioni locali ma soltanto i Comuni in situazioni di dissesto o a rischio dissesto e che hanno deliberato un piano di riequilibrio finanziario.

L’ipotesi sta mandando su tutte le furie le associazioni dei consumatori che parlano di misura assurda, ingiusta e incostituzionale. Rileva Federconsumatori che l’idea di inserire il pagamento della Tari all’interno della bolletta di energia elettrica semplicemente impensabile. La soluzione non certo quella di aggravare la spesa bimestrale dei cittadini, che gi a fatica arrivano a fine mese. In questo modo, invece di pagare due volte l’anno (per un totale di 321,96 Euro annui secondo le stime dell’Osservatorio nazionale federconsumatori, per una famiglia media di 3 persone) i cittadini pagherebbero circa 53,50 euro in pi ogni bimestre, aggravando la spesa gi elevata per la bolletta elettrica, su cui gi pesano oneri di sistemi insostenibili e rincari elevati, attacca l’associazione.

19 dicembre 2018 (modifica il 19 dicembre 2018 | 19:09)

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