Manovra, Decaro (Anci): misure punitive per i Comuni, si rimedi Guarda il testo definitivo Video


Quella venuta fuori dal maxiemendamento una manovra punitiva per i Comuni. Nonostante, infatti, si affrontino spese in molti settori statali, si privano gli enti locali di fondi dati per certi e di manovrabilit sulla spesa corrente. Una scelta incomprensibile, non lenita dagli sforzi pur fatti per la parte degli investimenti, una scelta alla quale ci auguriamo si possa porre rimedio da subito, gi a gennaio.
questo il duro commento del presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, alla legge di Bilancio.


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Una stagione di tagli

Che si torni a una stagione di tagli ai Comuni un fatto incontestabile – rileva Decaro – perch mancano oltre cento milioni dei 300 che spettano a 1.800 Comuni per un errore di calcolo nel passaggio dall’Imu alla Tasi, e perch non ci sono stati riconosciuti i 560 milioni relativi al taglio del dl 66, scaduto nel 2018. Un grave danno relativo alla manovrabilit degli amministratori, quello provocato dall’innalzamento della soglia di accantonamento per il fondo crediti dubbia esigibilit. Con una novit, peraltro: che la quota da accantonare si riduce se si pagano in tempo le aziende. un po’ come se il vigile punisse l’automobilista che passa col rosso, non togliendo punti della patente, ma privandolo del certificato rilasciatogli dalla parrocchia alla Comunione: si mettono in relazione cose che nulla hanno a che fare l’una con l’altra.


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Fronte periferie

Infine Decaro sottolinea lo sforzo mantenuto in manovra per finanziare gli investimenti anche dei Comuni. Ci sono, per fortuna, le risorse dovute per il bando periferie e bloccate con il milleproroghe – dice – e ci sono 400 milioni per le opere in tanti piccoli Comuni. un bene, ma non basta. Anche perch, notoriamente, gli investimenti si fanno grazie alle idee e al lavoro delle persone. Non possibile assicurare un percorso di progettazione e sviluppo delle opere pubbliche senza poter contare su risorse correnti adeguate, ma anzi dovendo fare i salti mortali per mantenere servizi essenziali di welfare locale.

23 dicembre 2018 (modifica il 23 dicembre 2018 | 11:50)

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