Manca il modulo aggiornato Reddito, stop alle domande online


Da ieri temporaneamente sospesa la possibilit di presentare le domande online per il reddito e la pensione di cittadinanza. La decisione sata presa dal ministero del Lavoro in attesa che venga aggiornato il modello di domanda con le ultime novit normative approvate nell’iter parlamentare del decreto legge. Anche i Caf sospenderanno l’accettazione delle domande fino a quando non riceveranno dall’Inps il nuovo modulo. Che, dicono dall’istituto di previdenza, arriver entro un paio di giorni. Dal 6 aprile torner tutto regolare. Uno stop, si aggiunge, che non dannegger i richiedenti, perch ormai, con la fine di marzo, scaduto il termine di presentazione delle domande per chi voleva avere il sussidio da aprile; le richieste che verranno presentate d’ora in poi potranno ottenere il pagamento dell’assegno non prima di maggio.

Stretta sugli stranieri

I tecnici sono al lavoro per aggiornare i moduli. Il decreto sul reddito e quota 100 stato infatti convertito definitivamente in legge la scorsa settimana ed stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 marzo. Le pi importanti novit approvate dalla Camera e dal Senato riguardano gli extracomunitari che richiedono il sussidio. Il testo definitivo prevede infatti che essi, tranne che non siano rifugiati politici, debbano presentare una apposita certificazione rilasciata dalla competente autorit dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorit consolare italiana per comprovare la composizione del nucleo familiare. Essi, inoltre, non dovranno superare il tetto di 30 mila euro sul possesso di immobili diversi dalla prima casa, non solo in Italia ma anche all’estero. Si stima che, nonostante i paletti previsti dalla legge, in particolare sulla residenza (da almeno 10 anni in Italia, di cui gli ultimi due in forma continuativa) siano poco meno del 10% le domande presentate da stranieri. Ma ora, con le nuove norme pi restrittive, una parte delle domande verranno respinte. L’Inps e i Caf richiameranno gli interessati affinch integrino le richieste presentate con la nuova documentazione prevista dal testo definitivo del decreto legge. Che comunque contiene un articolo per salvare le domande gi presentate purch siano aggiornate entro sei mesi. L’altro gruppo interessato alle modifiche quello delle famiglie con la presenza di disabili. Qui, al contrario degli stranieri, le novit sono tese ad allargare la platea dei beneficiari. Per esempio, stato aumentato da 5 mila a 7.500 euro il tetto sul patrimonio mobiliare della famiglia richiedente per ogni componente con disabilit grave o non autosufficienza. Inoltre, la pensione di cittadinanza potr essere chiesta anche dai nuclei dove oltre che ultra 67enni ci siano anche disabili. Ci sono infine nuove norme per evitare finti divorzi e altri escamotage per chiedere il reddito. Per esempio, se la separazione o il divorzio sono avvenuti dopo il 1 settembre 2019, bisogna produrre un verbale della polizia municipale che attesti il cambio di residenza.

Finora pi di 853mila domande

Secondo i dati del ministero del Lavoro, nel primo mese (marzo) sono state presentate 853.521 domande per il reddito: pi di 600 mila gi inoltrate o in lavorazione dai Caf, 223 mila presentate alle Poste e 30.521 direttamente on line. Si tratta, spiega il ministero, del 68% dei potenziali aventi diritto, che la relazione tecnica al provvedimento stima in un milione e 248 mila famiglie. Poich il grosso dei potenziali beneficiari si deve ritenere che abbia presentato gi domanda e poich una parte delle richieste verr respinta (una su tre, azzarda il governatore della Campania, Vincenzo De Luca), probabilmente il sussidio alla fine andr a una platea pi piccola di quella stimata dal governo, con una spesa inferiore ai 5,6 miliardi stanziati per quest’anno (pi di 7 miliardi dal prossimo). Risparmi, ma inferiori a quelli sul reddito, sono possibili anche su quota 100. Anche qui il grosso delle domande gi arrivato e siamo a quota 105 mila rispetto alle 290 mila preventivate per tutto il 2019 con uno stanziamento di 3,8 miliardi (pi di 45 miliardi fino al 2028).


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