Malagò attacca il governo: «Riforma del Coni è occupazione dello sport»


Dopo settimane di incontri e di colloqui, a quanto pare infruttuosi, il presidente del Coni Giovanni Malagò attacca il governo: «Questa non è la riforma dello sport italiano, non c’entra nulla. Questo è un discorso in modo elegante di occupazione del comitato olimpico italiano».

Volontà politica

«C’è una precisa, fortissima volontà della politica di oggi di trasformare il Comitato, il più prestigioso al mondo» ha aggiunto Malagò. Con la riforma Il coni sottolinea il presidente del comitato olimpico nazionale: «diventa l’ultimo comitato olimpico del mondo, questo è sicuro, certificato, matematico. Conosco perfettamente la materia: nessun comitato al mondo si occupa solo della preparazione olimpica».

Il discorso

Parlando ai membri del consiglio nazionale in riferimento alla riforma del Coni contenuta nella bozza della manovra il presidente del Coni fornisce la sua verità.
«Non sapevo nulla della riforma, è stata una sorpresa non piacevole. L’ho saputo in modo del tutto particolare, indiretto. Una cosa molto inaspettata in virtù del fatto che con il governo ho dei rapporti a dir poco quotidiani. La riforma era inizialmente inserita in un collegato alla legge di Bilancio, poi invece è stata introdotta nella stessa Finanziaria – ha spiegato il numero uno dello sport italiano – è stato tutto inatteso, anche perché col governo ho rapporti quotidiani e frequenti da quando è in carica e abbiamo già affrontato diverse situazioni, dalla riforma della giustizia sportiva alla candidatura per le Olimpiadi del 2026».

15 novembre 2018 (modifica il 15 novembre 2018 | 13:32)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *