Lufthansa si sfila dalla partita Alitalia: «No a società con il governo»


A conti fatti Lufthansa si sfila dall’operazione Alitalia. Ieri una dichiarazione attribuita alla compagnia aerea tedesca denota la chiusura di ogni trattativa con Ferrovie dello Stato che entro la fine del mese deve trovare un partner industriale per concretizzare l’offerta. «Non investiremo in Alitalia insieme con il governo italiano o in una società controllata dal governo», dicono da Francoforte. Dopo due giorni trattative con i vertici di Fs è una fumata nera. I tedeschi non hanno arretrato di un centimetro rispetto alla posizione dell’ultimo anno e mezzo.

Lufthansa ha sempre voluto il controllo di Alitalia, possibilmente anche il 100% . La pre-condizione posta dall’attuale governo, cioè una forma di controllo da parte di Roma sulle strategie (e le rotte) di Alitalia, non è accettabile. I tedeschi sono abituati ad avere mano libera nella gestione di società finite sull’orlo del fallimento, dimostrando anche la capacità di riportarle competitive come è avvenuto con Swiss Air, Austrian Airlines. Ferrovie dovrebbe detenere il 30% della newco e sta cercando altre società a partecipazione pubblica per raggiungere il 51%. C’è ancora il nodo del 15% da attribuire al Tesoro come conversione di parte del prestito ponte.

23 gennaio 2019 (modifica il 23 gennaio 2019 | 19:54)

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