Loacker, addio al re dei wafer Era il figlio del fondatore


Nelle foto storiche dell’azienda, negli anni ‘50, lo si vede in laboratorio con il padre mentre prepara i dolcetti. Armin Loacker non era solo il figlio del fondatore ma anche l’appassionato ragazzo che dopo il diploma come pasticciere e alcune esperienze all’estero, ritorna a lavorare in famiglia facendo diventare quel piccolo laboratorio di pasticceria di Bolzano, un’azienda dalla forte spinta industriale diventata poi famosa a livello internazionale grazie all’esportazione dei suoi prodotti in pi di 100 Paesi. morto a 78 anni, Armin Loacker, figlio del fondatore dell’azienda dolciaria di Bolzano nata nel 1925. Armin la gestiva da circa 30 anni insieme alla sorella Christine e l’ha portata ad avere oltre mille collaboratori e fatturare 335 milioni di euro (dato 2017).

Il boom dei wafer e dei quadratini stato merito proprio di Armin Loacker che spinse l’export e la propensione dell’azienda a farsi conoscere anche fuori dal suo territorio. Nonostante ci tutti i prodotti Loacker continuano a essere realizzati e confezionati nel cuore delle Dolomiti. Oltre ai due stabilimenti produttivi, Loacker gestisce anche sette Loacker Stores, composti dai Loacker Cafe’-Pasticceria e i Loacker Brandstore. Continueranno nella tradizione di Armin Loacker, i figli Andreas e Martin e il nipote Ulrich Zuenelli.

21 gennaio 2019 (modifica il 21 gennaio 2019 | 17:41)

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