Lo spread torna a 300 e la crescita stimata dai 5 Stelle è un obiettivo lontano


La crescita stimata dal governo giallo-verde nella manovra economica non un obiettivo vicino. Lo spread intanto tornato a salire in avvio di seduta, superando i 300 punti base. Domani, 13 novembre, attesa la risposta del governo alle osservazioni Ue sulla manovra. Il tema stto oggetto di un incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Matteo Salvini. andato bene, incontro positivo”, ha detto il segretario leghista. In mattinata si era diffusa la notizia di un vertice di governo sulla manovra, ma all’incontro non hanno partecipato l’altro vicepremier Luigi Di Maio e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Invece, secondo quanto dichiarato dal responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi, Rocco Casalino, si trattato di un fraintendimento: Di Maio, ha detto Casalino, era nel suo ufficio al terzo piano della presidenza, quando Conte ha ricevuto Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti per una riunione molto informale e rapida. A chi gli domanda se ci sar un vertice in vista dell’invio della lettera a Bruxelles sulla manovra, risponde: No, ora partiamo per Palermo e domani siamo l.

La crescita lontana

Intanto, sempre sulla manovra, arrivato l’allarme dell’Istat: per conseguire l’obiettivo di crescita del Pil all’1,2% nel 2018 previsto dalla Nota di aggiornamento al Def in termini meccanici, sarebbe necessaria una variazione congiunturale del Pil pari al +0,4% nel quarto trimestre dell’anno in corso, stima il presidente dell’Istat, Maurizio Franzini, nel corso dell’audizione sulla manovra di fronte alle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato. Per il 2017 confermato un indebitamento pari al 2,4% del Pil e un debito pari al 131,2%. Per l’anno in corso e i successivi si conferma quanto espresso nell’audizione sul Def pur sottolineando che un mutato scenario economico potrebbe influire sui saldi di finanza pubblica in modo marginale per il 2018 ma in misura pi tangibile per gli anni successivi, sono le stime dell’istituto di Statistica. Le prospettive di crescita a breve termine sono variegate, ma segnalano una tendenza al peggioramento e persistenza di fase di debolezza, ha aggiunto Franzini.
Sotto l’ipotesi che il reddito di cittadinanza corrisponda a un aumento dei trasferimenti pubblici pari a circa 9 miliardi, secondo le simulazioni effettuate il Pil registrerebbe un aumento dello 0,2% nel caso dello scenario di base, che potrebbe arrivare allo 0,3% nel caso in cui si consideri l’impatto del reddito di cittadinanza come uno shock diretto sui consumi delle famiglie.
Tra le altre misure, previste in manovra, la terra alle famiglie con terzo figlio, pu interessare 51mila famiglie nel 2019, secondo l’Istat. Mentre, stima Franzini, La disattivazione della clausola di salvaguardia relativa all’aumento delle aliquote Iva, ha evitato un impatto inflazionistico per il 2019 che, nell’ipotesi di completa e immediata traslazione dell’imposta, sarebbe stato pari all’1,3%.

Sale lo spread

Luned lo spread tra Btp e Bund (GUARDA L’ANDAMENTO QUI) tornato sopra quota 300, a 303 punti base, con il rendimento del decennale del Tesoro al 3,40%. Dopo un avvio in territorio positivo, Piazza Affari ha girato in negativo, complice l’allargamento dello spread tra i rendimenti di BTp e Bund decennali che, dopo l’avvio a 300 punti, uno in pi rispetto alla chiusura di venerd, aumentato ulteriormente ai 303 punti, con il rendimento al 3,42%. Sul Ftse Mib continua a marciare a passo rapido Telecom, che sale al momento del 4,07% a 0,5372 euro per azione, dopo essere arrivata a un massimo di giornata di 0,549 euro (+5,8%). A sostenere il titolo, che rimbalza rispetto ai cali di venerd, il progetto del Governo di scendere in campo per favorire l’unificazione delle reti di tlc e promuovere lo sviluppo della fibra che consente velocit di navigazione superiori. L’obiettivo creare una rete unica tra Telecom e Open Fiber in una struttura che sia in grado di raccogliere le risorse per accelerare la sostituzione del rame.

Cala la produzione industriale

Tra gli altri dati comunicati oggi dall’Istat, anche quello sulla produzione industriale, che nel terzo trimestre diminuisce dello 0,2% rispetto ai mesi precedente, nel terzo calo consecutivo.t. Prosegue la fase di debolezza della produzione industriale, che chiude con un lieve calo congiunturale anche il terzo trimestre dell’anno, osserva l’istituto di statistica. Nel terzo trimestre, la flessione congiunturale dovuta ai beni di consumo e ai beni intermedi, mentre risultano in crescita i comparti dell’energia e dei beni strumentali.
Anche rispetto al terzo trimestre del 2017 l’Istat registra una flessione della produzione industriale dello 0,3% nei dati corretti per gli effetti di calendario. Si tratta del primo calo tendenziale di un trimestre da oltre tre anni, a partire dal primo trimestre 2015 (quando c’era stata una flessione, anche in quel caso, dello 0,3%).

Alimentare osservato speciale

Per il terzo mese consecutivo cala in Italia la produzione alimentare che fa segnare una riduzione dello 0,6% a settembre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sulla produzione industriale a settembre. Una frenata preoccupante nella preparazione delle scorte per il Natale in cui tradizionalmente – sottolinea Coldiretti in un comunicato – si verificano i valori pi elevati di consumi alimentari di tutto l’anno. Per Coldiretti si tratta di un risultato che anche il frutto di un profondo cambiamento nella scelta dei luoghi di acquisto con il calo delle vendite in tutte le diverse forme di dettaglio tradizionale tranne i discount alimentari in cui la spesa incrementa dell’1,5% a settembre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

12 novembre 2018 (modifica il 12 novembre 2018 | 13:25)

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