L’innovazione? Anche dall’ultimo dei dipendenti


MILANODove intercettare proposte di innovazione? Dal basso, dall’ultimo dei dipendenti o dei fornitori che ha una visione obiettiva dell’azienda in cui lavora o s’interfaccia. La gran parte delle aziende per rovescia l’approccio: le cala dall’alto o le compra dall’esterno. Rischiando di demotivare o di far scappare i talenti. Ci che innesca ancora il cambiamento la qualit delle reti. La catena di fornitura. A chi si affida un’azienda e a chi vende i propri servizi o prodotti. Qualcuno parla di social supply chain: la catena sociale del valore, come ricorda l’amministratore delegato di Snam, Marco Alver che teorizza un futuro sempre pi basato sulle reti. Giuseppe Guzzetti, presidente della fondazione Cariplo — la pi grande realt privata nel contrasto alla povert — ritiene che la spinta all’innovazione sociale porti straordinari benefici: Le aziende che presentano migliori risultati sono quelle che presentano un’attenzione alle ricadute sul territorio.

Ieri Snam ha organizzato un incontro con tutti i suoi partner. Ha coinvolto le istituzioni (sono intervenuti il premier Giuseppe Conte e il sottosegretario agli Affari regionali Stefano Buffagni) e i vertici di alcune multiutility come Acea (Stefano Donnarumma) e A2a (Valerio Camerano), un distributore come Italgas (Paolo Gallo), un produttore di energia come Enel (il presidente Patrizia Grieco), il colosso parapubblico Cassa Depositi, il contenitore del risparmio postale. Alla tavola rotonda, moderata dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, stato il presidente di Cdp Massimo Tononi a portare un esempio di innovazione: l’housing sociale. La formula a met tra il mercato libero e l’edilizia popolare che la Cassa stimola con un sistema di fondi. Ma l’innovazione tecnologica non pu non toccare l’energia chiamata ad attenuare gli effetti del riscaldamento climatico. Da un lato le iniziative di efficienza energetica con la riqualificazione di impianti ed edifici, dall’altro la spinta alle tecnologie per la riduzione delle emissioni. Se necessario ri-equilibrare il mix energetico globale puntando sul gas naturale, lo altrettanto incoraggiare l’affermazione di nuovi fonti rinnovabili come l’idrogeno.

Non un caso che Snam e Seat, marchio della galassia Volkswagen, abbiano annunciato un accordo per promuovere l’utilizzo di gas naturale compresso e del biometano per l’alimentazione delle auto. L’amministratore delegato di Seat, Luca de Meo, ritiene gi efficiente la rete di distributori di gas in Italia (primo mercato in Europa). Ma occorre proseguire sfruttando le piattaforme di auto condivise.

26 novembre 2018 (modifica il 26 novembre 2018 | 21:05)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *