L’incertezza politica «costa» 164,4 miliardi di perdite sui mercati


Ammonta a 164,4 miliardi di euro il costo (perdita virtuale) dell’incertezza politico-finanziaria che si è instaurata dopo le elezioni del 4 marzo, tenendo conto delle perdite virtuali di Borsa, obbligazioni e titoli di Stato, esclusi quelli detenuti da Banca d’Italia e investitori esteri. Fino al 24 ottobre la perdita ammontava a 198 miliardi di euro. Lo dice una ricerca della Fondazione Hume di Luca Ricolfi, sociologo, docente di Analisi dei dati presso l’Università di Torino, i cui risultati sono pubblicati sull’edizione di sabato 10 novembre, di ItaliaOggi.

La Fondazione ha messo in piedi un pool che ogni settimana calcola le perdite virtuali totali dell’Italia, isolando quelle dei vari mercati, delle famiglie e delle imprese. «E’ strano — dice Ricolfi —nessuno aveva ancora provato a calcolare quanto, complessivamente, ci è finora costato questo clima di incertezza». Il recupero che si è avuto dal 24 ottobre è stato determinato dall’allentarsi delle tensioni sui titoli di Stato, con un recupero di 8,7 miliardi di euro; che è arrivato a 21 miliardi per il mercato azionario.

9 novembre 2018 (modifica il 9 novembre 2018 | 21:39)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *