Lega A, Milano inarrestabile anche nel derby. Venezia domina a Cantù


Inarrestabile è un aggettivo che si attaglia perfettamente sia a Mike James che all’Olimpia. Con un bottino di 27 punti in 30 minuti il playmaker confeziona praticamente da solo il successo 72-67 nel derby contro Varese. Milano aggiorna la sua miglior partenza nell’era moderna (11-0) nonostante l’assenza della coppia Micov-Gudaitis (acciaccati) e il bottino di soli 7 punti e 10 rimbalzi dei suoi quattro lunghi. Dopo un primo tempo complicato in attacco in cui tocca anche quota meno 11, l’Openjobmetis esplode a inizio ripresa realizzando 30 punti in 12’ e ipotizza addirittura una fuga (51-58). A quel punto Pianigiani è costretto a rimettere James che impreziosisce con 11 punti un parziale di 17-2 che azzera il furore degli ospiti. «Sono molto contento» commenta a fine partita nonostante il ko Caja, soddisfatto di aver tenuto a 72 punti una squadra che viaggiava a 95,6 di media nelle prime 10 giornate.

Molto più semplice invece il compito di Venezia che mantiene la sua imbattibilità in trasferta dominando a Desio contro Cantù 71-93. La squadra di De Raffaele costruisce il vantaggio in doppia cifra già nel finale del primo quarto e poi orchestra un’amministrazione controllata fino a chiudere in goleada nell’ultimo periodo. L’Acqua San Bernardo incassa la settima sconfitta consecutiva nonostante i 25 di Gaines, 4 in più di Bramos che piazza 5 triple su 8 tentativi.

Con 14 punti nell’ultimo quarto di Wright, Trieste firma a Reggio Emilia la prima vittoria esterna dell’anno e si lancia nei piani nobili della classifica. Sanders illumina la squadra di Dalmasson nel primo quarto firmando 10 dei suoi 17 punti e mette in discesa il match (12-25). 29 punti in due per Rivers e Ortner per i padroni di casa che rimontano da -18 a -2 ma poi franano nel finale. Finisce 71-84, la Grissin Bon incassa la quinta sconfitta negli ultimi 6 turni.

All’ultimo posto con Cantù e Reggio c’è anche Pistoia che dopo un grande primo tempo spegne l’interruttore nella ripresa e perde 86-80 a Torino. Sotto di 14 alla pausa lunga (36-50), la Fiat registra la difesa e ribalta il match nel terzo quarto con 12 punti di Carr (16 alla fine). Larry Brown spegne le voci su un possibile esonero grazie ai 26 punti di Dallas Moore che opera il sorpasso nel finale prima della tripla di Delfino che determina l’86-80 finale. Per i toscani 31 punti in due del binomio LJ Peak-Dominique Johnson.

Si allontana dal fondo Trento che beneficia di una grande prova di Aaron Craft e si sblocca in trasferta passando 65-77 sul parquet di Pesaro. L’ex Buducnost diventa il pilota del blitz sfiorando la tripla doppia (15 punti, 10 rimbalzi e 7 assist) ma al suo fianco brilla anche Mian che concentra i suoi 13 punti nel secondo quarto (vinto 11-27 dagli ospiti) e ribalta l’inerzia della sfida. 17 punti a testa per McCree e Blackmon nelle fila della VL che paga le 20 palle perse.

Incurante dell’addio della sua stella Norris Cole e delle turbolenze societarie, Avellino risorge dopo il -46 di Trieste battendo Sassari 86-78 nell’anticipo di mezzogiorno. Nichols, Green e Sykes firmano 65 punti in tre e indicano la strada di un successo ottenuto grazie ad una pioggia di triple (14 su 26 tentativi). Dall’altra parte male dall’arco lo specialista Bamforth (2/10) che chiude con 15 punti come Smith e Cooley. Quest’ultimo aggiunge anche 20 rimbalzi (10 offensivi) e griffa la quinta doppia doppia stagionale.

24 dicembre 2018 (modifica il 24 dicembre 2018 | 11:31)

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