Lazio-Olympique Marsiglia 2-1, biancocelesti già qualificati ai 16esimi


La Lazio la prima squadra italiana a qualificarsi in Europa: raggiunge l’obiettivo con due partite d’anticipo, decisiva la vittoria contro il Marsiglia (2-1) unita a quella dell’Eintracht a Cipro con l’Apollon (2-3). La sfida con l’Olympique degli ex romanisti Rudia Garcia e Kevin Strootman, insultati a lungo in uno stadio semideserto e vietato ai tifosi francesi, nervosa e poco spettacolare; l’uomo decisivo di nuovo Immobile, che stavolta non segna ma inventa gli assist per le reti di Parolo e Correa.

Orgoglio Garcia

Garcia sceglie di giocarsela a specchio: la Lazio si dispone allo stesso modo ormai da anni e anche il Marsiglia stavolta si schiera con il 3-5-2, nel tentativo di non ripetere la pessima partita (con pesante sconfitta) della gara d’andata. Inzaghi lascia in panchina Milinkovic-Savic, talento fuori condizione, e lancia finalmente Berisha, al debutto da titolare, ma la formazione biancoceleste viene in parte decisa dagli infortuni: alle assenze di Leiva, Badelj e Lulic, nella rifinitura della mattina si aggiunge quella di Caicedo, cos Immobile deve rinunciare al turno di riposo previsto per lui e tuffarsi nella bagarre. Il Marsiglia sente molto la sfida, sa che l’ultima occasione per rimanere in corsa, gioca con attenzione e, quasi casualmente, ha un’occasione clamorosa gi al 6’: Sakai si trova la palla sul piede a cinque metri da Strakosha ma gli consegna la palla. Sembra l’inizio di una partita vibrante. Macch. Fino allo scadere del primo tempo gli unici brividi arrivano da un rigore chiesto a gran voce dai francesi (soprattutto da Garcia) per presunto fallo su Thauvin e da uno che pare molto pi netto negato a Correa, atterrato da Luiz Gustavo.

Parolo accende la partita

Poi, quando l’arbitro sta ormai per fischiare, Immobile butta al centro un campanile sul quale si avventa Parolo, capitano di giornata: il suo colpo di testa carambola sul palo e va in porta. E’ il gol che accende la partita, perch il Marsiglia deve sbilanciarsi e la Lazio in contropiede lo punisce ancora (10’ della ripresa): Immobile mette davanti alla porta Correa, che la piazza facilmente in rete. La partita pare chiusa, ma a riaprirla arriva un errore in disimpegno di Parolo che concede la palla a Sanson sulla trequarti laziale: la difesa biancoceleste ovviamente fuori posizione, la palla viene servita a Thauvin, troppo solo per sbagliare. C’ ancora mezz’ora perch torni tutto in discussione, ma la Lazio riesce a impadronirsi di nuovo della partita e a condurla a conclusione senza correre rischi eccessivi almeno fino al 95’, quando un cross da destra viene deviato da Marusic verso la propria porta: il piedone di Strakosha salva la qualificazione.

8 novembre 2018 (modifica il 8 novembre 2018 | 21:02)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *