Lavoro, tra i nuovi cavalieri Andrea Illy, Francesco Starace e Remo Ruffini


Colmare i divari tra le aree del nord e le regioni del sud Italia, ridurre le distanze tra i tassi di occupazione maschile e femminile. Sono alcuni dei fondamenti per «fronteggiare le difficoltà che abbiamo davanti. Possiamo crescere e raggiungere migliori livelli di giustizia sociale. Le imprese lo sanno». A scandirlo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, indirizzandosi ai 25 imprenditori e manager neo Cavalieri del Lavoro, in occasione del conferimento delle onorificenze. Alla cerimonia al Quirinale partecipano anche i nuovi Alfieri del Lavoro, 25 studenti delle scuole superiori dal brillante percorso scolastico (selezionati tra oltre 2.700 studenti, hanno una media di voto sopra il 9,73). Il presidente Mattarella è anche a loro che rivolge il messaggio di un Italia «più solida e fiduciosa se offrirà opportunità — aggiunge — alle nuove generazioni riducendo l’attuale, insostenibile livello di disoccupazione giovanile, se i suoi ragazzi decideranno di andare all’estero per migliorarsi e accrescere le proprie esperienze e non perché costretti». Un’indicazione condivisa da Antonio D’Amato, presidente della Federazione dei Cavalieri, nel passaggio in cui rammenta l’esigenza di «liberare il potenziale competitivo dell’Italia. Ridando alle imprese centralità e attenzione. Diamo ai giovani la fiducia nelle loro capacità»,dice D’Amato.

La congiuntura

A Mattarella non sfugge, inoltre, il contesto contrassegnato dal «rallentamento della congiuntura, che riflette incertezze internazionali e comporta rischi per il nostro sistema economico e produttivo». Condizione sulla quale saranno chiamati a misurarsi anche i nuovi cavalieri (22 uomini e 3 donne). Nel settore industria-energia l’onorificenza è stata assegnata a Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, nel settore lusso abbigliamento premiato Remo Ruffini, presidente e amministratore delegato di Moncler. Cavalierato anche per Andrea Illy, presidente di Illycaffè spa, leader nella produzione e la commercializzazione di caffè. Nel settore industria è stato nominato l’emiliano Alberto Vacchi, già candidato per la guida di Confindustria e presidente di Ima. Originari dell’Emilia Romagna anche Fabio Storchi, presidente di Comer Industries, attiva nella produzione di componenti meccanici, e Marco Palmieri, fondatore di Piquadro, marchio specializzato nei prodotti di pelletteria. In Veneto l’onorificenza dell’Ordine «al Merito del Lavoro» è stata assegnata a Pierantonio Riello, presidente del gruppo di famiglia che produce gruppi statici di continuità, ed Ennio De Rigo Piter, presidente di De Rigo Vision (occhiali). La Lombardia, oltre a Ruffini, è rappresentata da Gino Del Bon, dal 1990 alla guida di Bruni Glass spa, attiva nella distribuzione di contenitori in vetro, Giancarlo Dallera, presidente di Cromodora Wheels, componentistica auto, e Baldassare Agnelli, amministratore delegato del gruppo Alluminio Agnelli (utensili da cucina).

Tre donne

Le donne insignite sono Gloria Maria Tenuta, presidente di Gias (agroalimentare), Carla Casini, presidente di Alma spa (produzione tappeti e moquette), e Barbara Cittadini, presidente della Casa di Cura Candela spa. Le altre onorificenze sono andate a Francesco Passadore (banche), Mario Filippi Coccetta (tessile), Carlo Francesco Ilotte (fusione metalli), Giovanni Licitra (semi di carruba), Alessandro Morra (farmaci), Alberto Barberis Canonico (tessile), Vincenzo Cafarelli (elettronica), Massimo Carrara (carta), Luciano Cillario (grafica), Giuseppe Costa (servizi ricreativi), Giovanni Fileni (agroalimentare).

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8 novembre 2018 (modifica il 8 novembre 2018 | 22:04)

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