Lavoro digitale, cinque trend per il 2019 –


La velocità con cui il cambiamento tecnologico ha caratterizzato il mercato del lavoro negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti. Il bacino di tecnologie da cui attingere implica che i manager abbiano le conoscenze adeguate per identificare quelle più adatte allo sviluppo del business. In una parola, devono aggiornarsi, continuamente. Una condizione che li equipara ai dipendenti.

Il progresso tecnologico darà alle aziende gli strumenti per le strategie di sviluppo. Ma per massimizzarne i vantaggi è fondamentale che i responsabili delle risorse umane comprendano e anticipino l’impatto che queste potranno avere su tutte le dinamiche aziendali.

Secondo lo specialista di tematiche del lavoro Hays i principali trend dell’impatto digitale sul lavoro per il 2019 saranno cinque.

Apprendimento continuo

Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente, in particolare ai lavoratori è richiesta una sempre maggiore flessibilità. Oggi i percorsi lavorativi sono in continua evoluzione e i professionisti dovranno aggiornare costantemente le proprie competenze per tenere il passo con i cambiamenti generati dallo sviluppo tecnologico. Le aziende che vogliono risultare vincenti sul mercato dovranno offrire ai propri dipendenti i giusti strumenti per migliorare e incrementare le loro skill tecnologiche.

Messaggi istantanei

Nel corso degli ultimi anni le interfacce vocali o di messaggistica istantanea sono entrate nell’uso quotidiano. Le persone comunicano quotidianamente tramite piattaforme come  Messenger e WhatsApp. E in ambito lavorativo, anche se l’email è ancora considerata il principale strumento di comunicazione, molti professionisti tendono già a interfacciarsi con clienti, fornitori e partner tramite i sistemi di messaggistica istantanea, rendendo più immediate le comunicazioni e riducendo al minimo i tempi di attesa tra un’interazione e l’altra.

Automazione comunque

È inevitabile che molti compiti, soprattutto quelli ripetitivi, possano essere sostituiti dall’automazione e dai robot. Tuttavia, non bisogna temere il cambiamento, al contrario è di strategica importanza che i leader aziendali comunichino alla propria forza lavoro in modo corretto e adeguato l’alto potenziale di crescita e le nuove opportunità che ne potranno derivare. Il ruolo dell’uomo resterà comunque fondamentale per portare a termine tutte quelle mansioni complesse che richiedono necessariamente la sensibilità di un professionista.
L’automazione in ambito lavorativo richiederà un adeguamento nelle competenze professionali.

Dipendenti e brand reputation

La cosiddetta employee experience, ovvero l’intero percorso che una risorsa compie in azienda dal momento in cui si candida sino al termine del rapporto di lavoro, sta diventando un elemento chiave nella reputazione delle aziende a cui i responsabili prestano sempre più attenzione. La metodologia e la frequenza con cui i feedback dei professionisti vengono raccolti fa sempre più spesso affidamento all’intelligenza artificiale che assicura un’elaborazione accurata e precisa dei dati, consentendo alle aziende di capire se l’employee Eexperience vissuta dalle proprie risorse può diventare un plus per la reputazione aziendale.

Cultura delll’innovazione

La tecnologia è utile solamente se le persone sono convinte a farne uso: qualsiasi progresso tecnologico ha senso solamente se rappresenta realmente un beneficio per il target a cui si rivolge. Perché ciò avvenga le aziende devono intraprendere come prima cosa un cambiamento culturale che deve partire dai vertici aziendali, incoraggiando un ambiente votato alla collaborazione, all’apertura e alla flessibilità.
I responsabili delle risorse umane hanno un ruolo chiave in queste dinamiche, nel guidare e facilitare la creazione di un clima aziendale che favorisca il cambiamento e accolga positivamente i nuovi input tecnologici.


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