L’aumento a sorpresa delle scorte Usa ferma il rally del petrolio


La scommessa del mercato su una normalizzazione dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina d un’ulteriore spinta al prezzo del petrolio che nel corso della seduta vede il Brent arrivare a 69,96 dollari al barile, a un passo dalla soglia di quota 70 che non tocca pi da fine novembre, mentre il Wti si avvicina ai 63 dollari al barile.

La pubblicazione dei dati ufficiali sulle scorte settimanali americane per interrompe la corsa e piega le quotazioni al ribasso. A New York alla fine il Wti recupera dai minimi chiude in calo dello 0,2% a 62,46 dollari.

Nella settimana conclusa il 30 marzo, le scorte sono aumentate in maniera sensibile (pi 7,238 milioni di barili, a quota 449,52), dopo l’incremento, a sua volta inatteso, di 2,8 milioni di barili, nella settimana precedente, e contro attese degli esperti per un ribasso intorno al mezzo milione. Secondo i dati diffusi dal dipartimento dell’Energia, gli stock di benzina sono scesi di 1,781 milioni di barili a 236,839 milioni di barili, contro attese per un calo di 2 milioni dopo la flessione di 2,883 milioni di unita’ nei sette giorni precedenti. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, hanno registrato un ribasso di 1,998 milioni di barili a 128,169 milioni di unit, mentre era attesa una flessione di 0,2 milioni di barili dopo la contrazione di 2,075 milioni di unita’ nella settimana precedente.

Scende inoltre l’utilizzo della capacita’ degli impianti, dall’86,6% all’86,4%, mentre le attese erano per un rialzo all’87,4%.


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