Landini e Colla, corsa a due Ma la Cgil si ricompatta


Palla al centro. Si ricompone il consiglio direttivo della Cgil in vista dell’elezione del nuovo segretario generale che prender il posto di Susanna Camusso (voto previsto al congresso del 22 gennaio). Ieri l’organismo — di cui fanno parte 160 tra segretari di categoria, segretari regionali e delle Camere del lavoro metropolitane — ha votato all’unanimit un ordine del giorno in cui si ritiene che il Congresso si stia svolgendo nel rispetto delle regole date e considera legittimo il percorso che ha portato alla proposta avanzata in merito alla candidatura a segretario generale, contenuta nella relazione.

Come dire: in campo la candidatura di Maurizio Landini — ex segretario generale Fiom, oggi membro della segreteria Cgil — votata a maggioranza dalle segreteria Cgil (8 favorevoli su 10) lo scorso 8 ottobre. Nello stesso tempo , per il comitato direttivo prende atto che su questo percorso si sono legittimamente manifestate differenti posizioni. Tradotto: una parte della confederazione sostiene un’altra candidatura, quella di Vincenzo Colla, ex segretario generale dell’Emilia Romagna, anche lui emiliano come Landini e membro di segreteria. E un’eventuale discesa in campo formale di Colla sarebbe legittima. Ora non resta che attendere la formalizzazione davanti all’organizzazione della presenza di un secondo candidato. Cosa che dovr avvenire a breve e non a ridosso dell’assemblea di fine gennaio, come sollecitato dallo stesso segretario generale Susanna Camusso.

11 novembre 2018 (modifica il 11 novembre 2018 | 19:56)

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