La sfida dei bomber: Icardi, la lite fa bene; Belotti, gol da grandi


La lite si addice all’Inter. La vittoria di Genova è molto importante e poco scontata. Se, come credo, il calcio non deve avere progetti lunghi ma va vissuto al momento, questo è un buon giorno. Non è importante abbia segnato Icardi, peraltro su rigore. Ha segnato anche Perisic, il suo avversario. Sono forse più importanti i due gol di Gagliardini, scolaro di un’Inter più vera e corretta, un apolide nella guerra civile. Viene però la voglia di pesare con più respiro questa vittoria. Il Genoa ha battuto la Juve dieci giorni fa, ha perso solo tre volte in casa nonostante abbia cambiato tre allenatori.

Cosa sarebbe stata l’Inter in un campionato normale? Credo poco di più, una decina di punti, qualcosa che ne avrebbe fatto un avversario del Napoli. Ma avrebbe costruito qualcosa, come comunque ha fatto il Napoli. I 56 punti ottenuti fanno del suo terzo posto il peggiore da almeno dieci anni. Cioè un piccolo splendore moderato, ma da ricostruire. In compenso il successo di Genova vale un terzo posto ormai consolidato, ha conquistato punti su tutte le avversarie che hanno giocato. 8 punti sulla quinta, quindi Champions molto vicina.

Posizione anche giusta adesso che il Milan si è quasi sciolto e nessuno ha avuto le qualità individuali dell’Inter. Diventa ora fondamentale il risultato dell’Atalanta oggi, come è già diventata importante la posizione del Torino. Quando trova il suo centravanti il Torino si veste da squadra quasi completa, con aperture su qualunque idea. Ma se la Champions diventa il vero traguardo di tante, si alza la quota per salvarsi. È come se nessuno meritasse più la B.

La Spal ha battuto la Lazio, l’Empoli il Napoli, l’Udinese ha preso un punto a Milano. Il campionato lungo sta dando di più a chi ha obiettivi reali ancora da raggiungere. Si sono abbassate le distanze. Un anno fa tra la quinta e la terzultima c’erano 35 punti, oggi forse nemmeno 23 (il Bologna deve giocare). Prosegue intanto la salita della Roma, le si accodano Lazio e Milan. Se la Champions vale così tanti soldi per tante squadre, forse è meglio vada a chi di soldi ne ha sempre avuti meno.

Ridistribuire nel calcio vuol dire aggiungere. Prenda il tesoro chi lo ha meritato davvero. C’è un’ultima cosa importante, di quelle di altri tempi. Il Frosinone ha vinto la sua prima partita in casa dopo quasi otto mesi. Lo ha fatto al minuto 103 su calcio di rigore contro il Parma dopo una consultazione Var che ha mandato fuori orario qualunque trasmissione. Servirà? Probabilmente no, ma che importanza ha oggi?

3 aprile 2019 (modifica il 3 aprile 2019 | 23:37)

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