La parabola di Gabigol l’ex predestinato dell’Inter ora solo destinato altrove


In fondo Pallone d’argento 2018. No, non uno scherzo. A 22 anni Gabriel Barbosa l’ha vinto per davvero il premio brasiliano ed stato anche inserito nella Top 11 del Brasilerao. Un doppio titolo quasi dovuto per l’attaccante nerazzurro, capocannoniere del torneo con 18 reti in 35 presenze. Il campionato andato al Palmeiras, non al suo Santos, ma nella formazione dei sogni Gabigol c’era, insieme tra gli altri al neomilanista Paquet. La differenza che i rossoneri attendono il debutto del gioiellino e lo sognano futuro Kak, l’Inter invece Gabigol non sa proprio dove piazzarlo e si sta adoperando in tutti i modi per trovargli un’altra sistemazione.

Gabigol rientrer all’Inter, finisce il prestito con il Santos. Ho fatto sapere ai suoi agenti che per i prossimi sei mesi non avr spazio. Siamo contenti di quel che ha fatto, troveremo la soluzione migliore insieme a lui. Duro ma schietto il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio. Non lo volle lui, fu un’operazione ordita dall’agente Kia Joorabchian, due estati fa consigliere ascoltato da Suning, da poco proprietaria del club. Ausilio si sempre prodigato per trovargli un posto (prima l’ha mandato in prestito al Benfica, poi al Santos) e spera di riuscire a piazzarlo anche al prossimo mercato. Si parla ora con il West Ham, refugium peccatorum che l’anno scorso a gennaio accolse gi Joao Mario: al club inglese i 20 milioni chiesti dall’Inter sembrano troppi. Si vedr, ma il rischio che Gabigol il 7 gennaio si ripresenti tra i campi innevati di Appiano alto.

Il ragazzo non ha mai avuto fortuna in nerazzurro, per colpe sue e un po’ perch il suo arrivo stato caricato di troppe aspettative. Nuovo Ronaldo, Vice Icardi, presentazione in grande stile all’Auditorium Pirelli, contratto di cinque anni (scade nel 2021), stipendio da 3 milioni, poi panchina e ancora panchina, alternata alla tribuna. Sbarc a fine estate 2016, la pi turbolenta degli anni post Triplete. Suning aveva da poco rimpiazzato Thohir che ancora comandava e decise la cacciata agostana di Roberto Mancini e la follia di rimpiazzarlo con Frank De Boer. Con certe premesse l’impatto di Gabigol con la serie A non poteva non essere un flop. Mai titolare, appena 9 presenze tutte da subentrante, 112 minuti totali e un solo gol, a Bologna. Per Gabriel Barbosa, con l’aria ciondolante e il passo cadenzato, faceva tenerezza ai tifosi di San Siro. Bastava si alzasse dalla panchina per far scattare il boato dello stadio. Non s’ mai capito fino in fondo se fossero frizzi e lazzi di scherno o affetto vero, ma in un’annata da piangere Gabigol era lo svago del popolo.

Non so ancora cosa accadr nel mio futuro, a gennaio torner all’Inter, poi si vedr. Ho dimostrato cosa posso fare, ovunque andr voglio essere felice e giocare con continuit, il monito di Gabigol, che deve aver finito per credere davvero di essere il nuovo Ronaldo. Ho gi detto che un giorno vorr giocare al Flamengo, non so per quando accadr. Forse non a breve, viste le parole di Marcos Braz, vicepresidente del club di Rio. Trattativa difficilissima, l’Inter lo ha pagato molto. Ai nerazzurri costato 33 milioni e a meno di 20 non si pu proprio vendere, per non farlo traslocare dal libro dei flop in quello nerissimo delle minusvalenze. Era un predestinato Gabigol, ora solo un destinato: altrove. Lontano dall’Inter.

20 dicembre 2018 (modifica il 20 dicembre 2018 | 22:30)

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