La Molisana, pasta e pallone: dopo l’intesa con la Roma, anche il Milan


Da azienda fallita a coleader del mercato italiano della pasta integrale. Dagli scaffali dei discount tedeschi a quelli dell’Esselunga. Dalla regione più difficilmente raggiungibile d’Italia, il Molise, all’Australia. Tutto in 7 anni, dal 2011 al 2018. Con l’esperienza acquisita sul campo, perché Giuseppe Ferro, amministratore delegato del pastificio La Molisana, quando nel 2011 decise di rilevare l’azienda di Campobasso, faceva il mugnaio (come da antica tradizione di famiglia, dal 1910), che è diverso dal fare il pastaio. «Mi svegliavo la mattina alle 3.50 per andare a prendere il volo all’aeroporto più vicino, Napoli — spiega Ferro — per girare il mondo e proporre la nostra pasta». La cui crescita, sul mercato, è stata facilitata da due svolte imprenditoriali, che hanno permesso un incremento del fatturato consolidato da 16 a circa 150 milioni dal 2011 ad oggi, di cui il 35% realizzato all’estero, in oltre 80 Paesi.

La prima svolta è l’«invenzione» dello spaghetto quadrato; la seconda, la scelta di puntare sul mercato dell’integrale. «Siamo partiti da una quota di mercato pari a zero nel 2011, arrivando a novembre 2018 oltre il 10% a volume del mercato italiano della pasta integrale, dove siamo coleader. nella pasta di semola siamo passati da 0,3% a oltre il 5%», aggiunge Ferro, spiegando anche che con l’incremento del fatturato sono aumentati i dipendenti, dagli iniziali 91 a oltre 240. La crescita è stata supportata da investimenti tecnologici — oltre 60 milioni in 7 anni, in particolare per le nuove linee di produzione — perché «è vero che la pasta di fa con la tradizione, ma servono anche le tecnologie che garantiscano l’innovazione», aggiunge Ferro. Tecnologia significa futuro, che, secondo Ferro, si chiama «piatto pronto: ci stiamo pensando, soprattutto per l’estero». La tradizione, invece, per un pastificio nato nel 1912, può essere inquadrata nella decisione di puntare sulla pasta con grano 100% italiano alto-proteico, produzione possibile grazie ad accordi di filiera con circa 1.500 agricoltori del Centro-Sud. Nel frattempo La Molisana si «diverte» con le squadre di calcio: dopo aver lanciato il pacco di pasta della Roma («un successo, nel primo mese 300 mila euro di fatturato», sottolinea orgoglioso l’ad) ha raggiunto accordi, che a breve verranno annunciati, con Milan, Bologna, Atalanta, Sampdoria, Genoa, Palermo e Pescara. Una specie di raccolta delle figurine a tavola. Perché il segreto della pasta è farla, e a questo punto anche venderla, con passione.

20 dicembre 2018 (modifica il 20 dicembre 2018 | 15:04)

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