La lumaca rimasta nell’ambra 99 milioni di anni


Nell’ambra non rimangono intrappolati soltanto gli insetti: uno studio sulla rivista Cretaceous Research ha raccontato dia di una chiocciola che ha riposato nella resina per circa 99 milioni di anni. Il reperto fossile risale al Cretaceo, quando la Terra era dominata da giganteschi predatori come il T. rex. Si tratta della prima lumaca preistorica di cui vengano ritrovati anche i tessuti molli, compresi testa e occhi. La sua posa indica che nel momento in cui stata intrappolata nella goccia di resina era viva e che si allungata nel tentativo di scappare. Acquistata da un collezionista di fossili nel 2016, stata studiata soltanto adesso dal gruppo del Museo Nazionale della Scozia coordinato da Andrew Rossche.

L’ambra, che resina di alberi fossilizzata, proviene dal Myanmar, nel sud-est asiatico, e contiene anche una seconda lumaca, meno ben conservata. La forma del corpo di entrambi gli esemplari suggerisce che siano antenati delle lumache terrestri (Cicloforidi). La resina antica di un albero ha un eccezionale potere di conservazione: preserva i minimi dettagli di organismi fossili per milioni di anni, come se fossero rimasti intrappolati ieri, rileva il paleontologo Jeffrey Stilwell della Monash University, in Australia. Le parti molli della lumaca sono molto tese — scrivono i ricercatori nello studio — e questo potrebbe essere interpretato come un ultimo tentativo di fuga senza successo.

14 ottobre 2018 (modifica il 14 ottobre 2018 | 09:40)

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