La Juventus fa FilOtto: basta un punto a Ferrara per lo scudetto-record


Una parentesi tricolore tra le parole Ajax e semifinale. Il dominio assoluto della Juventus e il pensiero martellante della Champions hanno reso l’ultimo, possibile, atto del campionato bianconero quasi una formalit da sbrigare. Senza mezza squadra e con la testa gi a marted sera.

L’ottavo scudetto consecutivo della squadra di Allegri pu arrivare oggi alle 17, che pur sempre l’ora dei toreri, anche se i buoi sono scappati da un pezzo: nessuno nella storia dei campionati maggiori d’Europa ha mai vinto otto volte di fila (il Lione a inizio millennio si fermato a 7) e nessuno in Italia l’ha mai vinto con un anticipo di sei giornate. Basta un punto oggi a Ferrara contro la Spal — o anche una sconfitta se domani il Napoli non batte il Chievo — per consentire alla Juventus di battere cos, ancora una volta, la squadra pi forte, di ieri, oggi e probabilmente anche di domani: se stessa.

Se questa Juve un gigante non ha certo i piedi di argilla, ma ha i muscoli sotto pressione e non pu sbagliare un passo per essere pronta in Europa: per questo Allegri rinuncia a Ronaldo, che era rientrato con l’Ajax a tempi di record dopo la lesione muscolare alla coscia destra del 25 marzo. Lasciarlo a Torino a godersi il suo primo scudetto in poltrona fondamentale e necessario. Nel caso, CR7 festegger mentre fa addominali o suda sul tapis roulant.

Restano a casa anche Mandzukic, che nel 2019 improvvisamente si tolto il costume di super Mario e deve riposare. Matuidi, altro finalista del Mondiale, come il croato. Pjanic, che ha bisogno di staccare anche mentalmente dopo la serata cerebrale e stressante a cui lo hanno costretto i dirimpettai dell’Ajax. Rugani, che ha un leggero affaticamento all’adduttore e Douglas Costa, che ad Amsterdam rientrava dopo oltre due mesi di guai muscolari e ha di nuovo problemi a un polpaccio che lo terranno fuori quasi sicuramente nella sfida di ritorno. Chiellini prover a recuperare per marted (ma molto difficile) dai soliti problemi al polpaccio ed Emre Can, reduce dalla distorsione alla caviglia (complicato). Si rivede per dopo quattro mesi Cuadrado, che ha recuperato dopo l’operazione al menisco: sar nel tridente con Kean e Dybala, ormai riservista di lusso. Uno tra il difensore Gozzi e il centrocampista Nicolussi Caviglia potrebbe debuttare dal primo minuto.

Lo scudetto ormai un gioco da ragazzi o da vecchie glorie come Barzagli, che a sorpresa potrebbe giocare con la Spal di Petagna. Ma tagliare il traguardo adesso non sarebbe n un fastidio n tantomeno un problema per la Juve: il piano-Allegri era quello di arrivare alle sfide chiave di Champions con un vantaggio di 10-12 punti, ma il calo verticale del Napoli ha anticipato i tempi. Ce ne fossero di questi problemi — rilancia Max —. Questa pu essere una giornata straordinaria, perch vincere gli scudetti non facile, otto di fila ancora meno. Va celebrato, perch stato fatto un lavoro straordinario dalla societ da quando c’ alla presidenza Andrea Agnelli. Lo spumante nello spogliatoio. Se non verr stappato oggi, sar domani. O sabato prossimo, con la Fiorentina allo Stadium. Ma per gustarselo con un po’ di calma e soddisfazione serve la Coppa. O almeno la possibilit di continuare a sognarla.

12 aprile 2019 (modifica il 12 aprile 2019 | 22:47)

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