La Jacuzzi torna italiana, va a Bonomi Ma piace di più la doccia della vasca


Una minipiscina da esterni, tipo terme, da mettere in giardino o — per chi ce l’ha – su un grande terrazzo, costa più di 10 mila euro. Con poco più di mille euro invece si può acquistare la vasca idromassaggio base, da interni. E sempre intorno ai mille euro è un box doccia con i getti incorporati. La passione per le vasche a idromassaggio non è più la stessa degli anni ‘80-’90, si tende a scelte più minimali oggi, dicono gli esperti di mercato. Ma deve valere qualcosa per il finanziere Andrea Bonomi che, dopo avere inanellato in portafoglio aziende come Aston Martin, B&B Italia, Artsana Chicco, Flos e Sergio Rossi, ha deciso di acquistare la maggioranza della Jacuzzi, che torna così sotto le insegne italiane.

La famiglia della «sciura dei dané»

Con la sua società d’investimento Investindustrial da 6,9 miliardi di euro il nipote di Anna Bonomi Bolchini — la «sciura dei dané» della Milano anni ‘60, la Signora della Borsa che contribuì alla nascita del Pirellone e investì nella Mira Lanza — Andrea Bonomi ha annunciato oggi l’accordo per rilevare, entro marzo e dopo la necessaria approvazione delle autorità di vigilanza, la maggioranza della Jacuzzi Brands dai fondi internazionali Apollo, Ares e Clearlake. Il prezzo della transazione non viene reso noto, ma è certo che come partner di minoranza Bonomi si è scelto Nottingham Spirk, una società di design di prodotto con ricavi oltre i 50 miliardi di dollari. Proprio nel polo del design e nell’arredo di interni, dove Investindiustrial già conta B&B Italia, Flos e Louis Poulsen, l’acquisizione s’inquadra. Alla presidenza dell’azienda è stato indicato «Chuck», al secolo Charles Huebner : è stato amministratore delegato di Dacor, che «progetta, produce e commercializza una gamma completa di elettrodomestici per la cucina di fascia alta», nota il comunicato di Investindustrial.

Lo sviluppo

La mini-piscina Lodge L di Jacussi: si trova su Internet a circa 12 mila euro
La mini-piscina Lodge L di Jacussi: si trova su Internet a circa 12 mila euro

«Siamo lieti di dare il benvenuto a Jacuzzi fra i nostri marchi di alta gamma — ha dichiarato Bonomi —. Investindustrial ha avuto successo nel supportare aziende con marchi iconici nel settore del design d’interni. Jacuzzi Brands è un’azienda di tradizione italiana, un marchio apprezzato in tutto il mondo ed ha un forte management team. Siamo pertanto entusiasti di poter contribuire alla prossima fase di sviluppo di Jacuzzi Brands. Vediamo un notevole potenziale di crescita e lavoreremo a stretto contatto con il management per espandere l’azienda sui mercati internazionali e tramite l’innovazione del prodotto». «Sono estremamente felice dell’acquisizione di Jacuzzi Brands da parte di Investindustrial — ha aggiunto Bob Rowan, amministratore delegato di Jacuzzi Brands —. La loro competenza nel promuovere marchi premium e le risorse di Nottingham Spirk per l’innovazione del prodotto, sono il perfetto connubio per garantire un brillante futuro ai nostri clienti e dipendenti».

Più profumi e piante in bagno, meno meccanica

Jacuzzi è stata fondata nel 1956 da una famiglia italiana, è leader nel mercato neuropeo delle spa, co-leader in quello americano e oggi comprende sei marchi: oltre a Jacuzzi, appunto, anche Sundance, Dimension One Spas, Hydropool, ThermoSpas e BathWraps. Non solo vasche da idromassaggio ma anche «spa di alta gamma, swim spa, saune, bagni turchi», elenca l’azienda. Per Bonomi, persa la battaglia sul Club Med, è un anche ingresso nel mercato del salutismo domestico, che sta cambiando: meno ricchezza ostentata, più riservatezza. «La tendenza all’acquisto delle vasche idromassaggio tradizionali è in calo — dice Laura Cantoni, fondatrice di Astarea, società di ricerche di mercato indipendente —. Fra le cause il rumore e il dispendio d’acqua. La nostra ricerca sui complementi della casa nel 2016-2020 rivela che si vede il bagno come luogo di benessere soft ed eleganza, un approccio psicoestetico più che psicofisico come nel 2000. Meno meccanica, più profumi, più piante. Il concetto di bagno è cambiato, come si è visto anche al salone del Mobile. Si preferiscono i getti d’acqua più morbidi, come quelli delle nuove docce». E difatti, secondo il centro studi di Federlegno Arredo, il sistema Arredo bagno nel suo complesso sta registrando risultati positivi (+1,7% nel 2017). Si tratta di imbroccare la strada giusta.

14 gennaio 2019 (modifica il 14 gennaio 2019 | 11:20)

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