La doppia sfida della Juventus: al Grande Torino e a se stessa


La Juve perde una freccia (Cuadrado star fuori tre mesi), ma resta sempre sulla corsia di sorpasso: questa volta nel mirino ci sono i 101 punti nell’anno solare del Grande Torino (nel 1948), ovviamente con la proiezione dei tre punti a vittoria anzich i due. Se la squadra di Allegri dopo il pareggio con l’Atalanta torner a vincere con la Sampdoria eguaglier la mitica squadra degli Invincibili granata. Ma la novit principale che Allegri stavolta non disdegna la possibilit dell’ennesimo record, perch Capello e Conte chiusero l’andata con 52 punti. Certo i primati non danno trofei per anche il pragmatico Max riconosce che girare a 53 consentirebbe di alzare l’asticella per raggiungere l’obiettivo dell’ottavo scudetto.

Tradotto: la Juve, a pi 9 sul Napoli, fa la corsa su se stessa, cercando sempre di migliorarsi, influenzata anche dall’effetto Ronaldo. E ha una certa fretta di arrivare a marzo con il campionato sotto controllo. Una missione possibile, a questi ritmi, anche se nel girone di ritorno i bianconeri andranno a giocare due volte all’Olimpico di Roma, oltre che al San Paolo e a San Siro contro l’Inter. In almeno due di queste sfide (contro Lazio e Napoli) non ci sar Juan Cuadrado, che star fuori per almeno tre mesi e quindi anche per la doppia sfida contro l’Atletico. Al contrario di quanto comunicato dalla Juventus qualche giorno fa (ovvero la scelta della terapia conservativa per il ginocchio sinistro), il colombiano stato operato ieri a Barcellona dal Professor Cugat, uno degli specialisti pi all’avanguardia, per la lesione del menisco esterno e la frattura cartilaginea riportate sul terreno sintetico di Berna contro lo Young Boys il 12 dicembre. La batteria degli esterni di Allegri quella pi fornita, anche se pure Cancelo fermo ai box (menisco, ma senza complicazioni) e Bernardeschi non trova continuit da due mesi. Spinazzola per pronto a rientrare e dovrebbe debuttare oggi dall’inizio o a partita in corso: l’ex atalantino ha caratteristiche diverse ma torner utile.

Contro lo scatenato Quagliarella, ex bianconero mai a segno allo Stadium, Allegri fa riposare Bonucci dopo la pessima partita di Bergamo e rid fiducia a Rugani. Rientrano Pjanic e Ronaldo dall’inizio, cos come Matuidi, fermato dall’influenza a Santo Stefano. Non certo un caso che nella terza partita in sei giorni Allegri ripresenti la Juve migliore: la Samp di Giampaolo evoca brutti ricordi, anche se a Marassi, dato che resta quella l’ultima sconfitta juventina in trasferta in A, il 19 novembre 2017. Le fondamenta dei record del 2018 — finora miglior attacco con 74 gol, 5 pi del Napoli e appena 19 gol subiti, 11 meno dell’Inter — sono state messe allora, quando Allegri decise di non prendere pi gol e sistem la fase difensiva con l’innesto di Matuidi sul centrosinistra. Se adesso Max ha deciso di inseguire anche i record, allora la Juve pu compiere davvero l’ultimo sorpasso. A se stessa.

28 dicembre 2018 (modifica il 28 dicembre 2018 | 22:38)

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