la disciplina militare che diventa difesa personale –


In occasione dell’uscita al cinema del nuovo attesissimo film di Steve McQueen, Widows, con Viola Davis, la 20th Century Fox, per la promozione del film, ha organizzato una lezione di Krav Maga.

La disciplina nasce nella prima metà del secolo scorso all’interno dell’esercito israeliano, per necessità tattiche. L’esercito aveva bisogno di uno stile di combattimento veloce, efficace e facile da imparare. Il compito di mettere a punto una tecnica che rispondesse a queste caratteristiche fu dato ad un ufficiale di nome Imi Lichtenfeld, che unì la sua esperienza di lotta in strada alla sua grande passione e competenza nello  sport; Lichtenfeld praticava ginnastica, pugilato e lotta libera. Il risultato fu una tecnica di combattimento facile da apprende ma estremamente efficace, che mira ai punti vitali dell’avversario, risultando quindi perfetta per gli obbiettivi dell’esercito.

Con il tempo, l’evoluzione di questa disciplina, nata a scopo militare, si è adattato a diversi ambiti; adesso praticano il Krav Maga operatori di sicurezza, forze armate e corpi di polizia, con la conseguenza che in tutti il mondo sono fiorite scuole che insegnano quest’arte marziale sui generis. Quello che differenzia il Krav Maga dalle altre arti marziali è, infatti, l’attacco a parti sensibili del corpo, colpi che non sono ammessi nelle discipline di difesa e autodifesa.

In Italia la disciplina si è diffusa dopo il 2000, ed è stata adottata come tecnica di difesa personale in ambito civile per far fronte alle disavventure della vita quotidiana. Trattandosi inoltre di una disciplina che “mira” a punti vitali, il Krav Maga deve e può essere insegnato soltanto da istruttori esperti, per evitare conseguenze penali per le proprie azioni. In questo modo, la disciplina si diffonde con criterio e rispetto delle regole, limitando ai casi di rischio di vita le mosse più aggressive.

Durante l’evento organizzato da 20th Century Fox, per la promozione di Widows di Steve McQueen, Donatella Vecchi e Daniele Stazi, membri della IKMF, l’International Krav Maga Federation, si sono presi cura di un gruppo ristretto di giornaliste insegnando loro le tecniche e le mosse da seguire in caso di attacco, ribadendo come la preparazione, anche a livello inconscio, faccia la differenza.

La difesa personale per le donne, sempre e ancora soggette ad attacchi da parte di un mondo maschile violento. Un’ottima idea, visto che il film di McQueen racconta proprio di donne rimaste sole a fare i conti con la violenza disseminata nel mondo dai loro marti, ormai morti. Il film è adesso in sala e si propone come uno dei più importanti competitor in vista della stagione degli Oscar 2019.

LEGGI LA RECENSIONE DI WIDOWS SU CINEFILOS.IT


https://www.youchannel.org/feed/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *