La de-globalizzazione può cambiare il mondo?


Qualche avvisaglia c’era gi stata. Tra il 2007 e il 2009, nel 2012 e nel 2015. Ora, ancora una volta, la globalizzazione finita sotto accusa. Con il populismo che intanto si fa strada in Europa, ma non solo. Dalla Brexit alla guerra commerciale, lo scenario attuale una prova di come la spinta alla globalizzazione e il ricorso ai suoi modelli di crescita, che hanno dominato gli ultimi venti anni, oggi siano finiti sul banco degli imputati. Perch per alcuni Paesi potrebbe ora essere un’opzione quella di trasformarsi in economie chiuse e autosufficienti, mentre altri proveranno a difendersi contro qualsiasi tipo di invasione, commerciale o umana. Dunque, avanti con il populismo, il sovranismo, l’autarchia. Ma davvero possibile tornare indietro? A questo interrogativo si cercher di dare una risposta gioved 31 gennaio, dalle 18, in occasione del Forum 2019 organizzato da Ubs Italia, in collaborazione con L’Economia del Corriere, dal titolo La grande illusione – Ripensare l’economia e i mercati ai tempi della de-globalizzazione. (GUARDA QUI LO SPECIALE DEDICATO)

Il dialogo

Un momento di riflessione per cercare di capire — con i relatori Paul Donovan, capo economista di Ubs Global Wealth Management, Matteo Ramenghi, capo degli investimenti di Ubs Gwm per l’Italia, l’economista Innocenzo Cipolletta e Gianmario Verona, rettore dell’universit Bocconi e con Paolo Federici, a capo di Ubs Global Wealth Management in Italia — se in questo scenario abbia ancora senso parlare di globalizzazione, se l’Europa possa riuscire a ritrovare la sua identit e giocare alla pari con Stati Uniti e Cina. E sar anche l’occasione per riflettere con i partecipanti e le giovani generazioni – gli alunni della Bocconi – sulle conseguenze che tutto questo ha per i mercati finanziari, la vita di famiglie e imprese e per le scelte di investimento dei risparmiatori. Il nostro senso di urgenza sulla necessit di discutere in modo pi approfondito questi temi nasce da conversazioni quotidiane con i clienti, corroborate da un’analisi condotta negli scorsi mesi a livello globale su come i nostri clienti, tipicamente persone facoltose e quindi in teoria meno colpite dai riflessi economici della fase attuale, si stessero confrontando con l’incertezza determinata dai cambiamenti dei quali erano, per loro volont o loro malgrado, protagonisti – commenta Paolo Federici, Italy market head Ubs Gwm –. Le evidenze mostrano che, a fronte di un clima economico e politico percepiti come instabili, le scelte finanziarie non necessariamente sono coerenti e risultano spesso subottimali.

Il sondaggio

Nell’occasione saranno anche presentati i risultati di un sondaggio su questi temi condotto nell’ultimo mese tra i lettori del Corriere e i clienti di Ubs. All’evento parteciper anche l’attrice Lella Costa che decliner il tema sotto forma di intermezzo teatrale: un monologo ironico e profondo, la forma artistica che da sempre le congeniale. Possibilit di accesso solo su invito.

30 gennaio 2019 (modifica il 30 gennaio 2019 | 19:22)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *